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Ridare umanità alla salute mentale. Percorsi verso una utopia possibile

Pubblicato il mercoledì 04 Dicembre 2019 Sabato 7 dicembre, dalle ore 15.00 alle 20.00, presso l'ospedale di Marzana (Verona) è in programma il 
convegno e teatroforum dal titolo "Ridare umanità alla salute mentale. Percorsi verso una utopia possibile".

L'evento, promosso dall’Associazione Self Help San Giacomo in collaborazione con Self Help Cooperativa sociale onlus e Gabrielli Editori, con il sostegno del Centro di Servizio per il volontariato di Verona e il patrocinio dell'Ulss 9 Scaligera vuole essere una occasione di riflessione sulla necessità di ripensare il paradigma sul quale si fondano le attuali risposte istituzionali ai problemi di salute mentale e, più in generale, ai problemi di sofferenza e di disagio socio-relazionale. La recente apertura da parte della Regione Veneto di residenze neo-manicomiali non è altro che il punto di arrivo più visibile di un sistema nel quale, sotto l’etichetta della “cura”, dell’”assistenza”, dell’”accudimento”, a volte anche dell’”accoglienza”, la persona diventa sempre più “oggetto” (di studio, osservazione, cure, valutazioni, ricerca, contese, frantumazione, mercato) e sempre meno “soggetto-in-relazione” con capacità di autodeterminarsi e contribuire da protagonista alla sua stessa realizzazione.

“UNA UTOPIA POSSIBILE”
Serve un cambiamento di culture, politiche, legislazioni, organizzazioni, pratiche professionali, modo di essere nel volontariato: una nuova UTOPIA fondata su valori di Umanità e di Cittadinanza. Una Utopia nella quale ci riconosciamo tutti “fragili” e “interdipendenti”, legati indissolubilmente gli uni agli altri. Una UTOPIA nella quale non c’è bisogno di “includere” nessuno perché mai nessuno è stato “escluso”. Una Utopia dove insieme ci facciamo carico di liberare la sofferenza psichica dai circuiti della “cronicità psichiatrica” e le persone tutte dai sentimenti di paura, rabbia, rancore verso l’altro diverso da sè. Una UTOPIA nella quale la Salute Mentale sia un Bene Comune, la diversità una ricchezza di tutti e le istituzioni siano sussidiarie allo sviluppo di relazioni umane e di percorsi di cittadinanza. Una UTOPIA nella quale tutti ci riconosciamo una accogliente “comunità di destino”, senza dimenticare mai che “la vita di ciascuno di noi, quando sia ferita dal dolore, di armonia risuona e di follia: di grazia e di lacrime; di speranza e di angosce; di luce e di ombre; le une enigmaticamente (sempre) intrecciate alle altre” (E. Borgna).

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
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