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Papilloma virus, il test si farà con l'auto-prelievo

Pubblicato il giovedì 16 Gennaio 2020 Avvicinare il maggior numero di donne allo screening di prevenzione anti-papilloma virus. Questo l'obiettivo del progetto pilota dell'Azienda Zero, che sarà sperimentato per la prima volta in Veneto nell'Ulss 9 Scaligera, a partire dai primi mesi di quest'anno, e che sfrutta la modalità dell'auto-prelievo. Si parte dal distretto 3 di Legnago, da tempo in situazione di criticità nel garantire l'estensione degli in viti al programma di screening, secondo gli standard regionali. Le difficoltà sono riconducibili – spiega l'allegato alla delibera della Giunta 1100/2019, che vara l'iniziativa - «alla carenza di disponibilità di personale prelevatore per i pap test», ovvero le ostetriche. Il progetto, del costo di 60mila euro, si rivolge alle donne tra i 30 ed i 64 anni del Distretto 3 Pianura veronese. Solo 2.012 residenti in questi Comuni, su oltre l0mila, hanno partecipato alla precedente campagna. «Studi specifici», spiegano in Regione, «hanno dimostrato che il test Hpv con auto prelievo presenta vantaggi. Innanzitutto si può fare a casa, evitando spostamenti e richieste di permessi lavorativi. Inoltre è meno imbarazzante». Un altro vantaggio è che non si basa sulla presenza di personale «prelevatore». L'occorrente per l'auto-prelievo sarà inviato a casa delle utenti, che successivamente spediranno il materiale raccolto al laboratorio di San Bonifacio per posta, usando una busta preaffrancata e un'etichetta identificativa per tracciare il campione. Solo le partecipanti alla campagna, che risulteranno positive all'Hpv, verranno inviate all'ambulatorio di riferimento per il pap test. Lo screening con test Hpv risulta più sensibile del pap test, permette di identificare un numero maggiore di lesioni ed anticipa la diagnosi.
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