INFORMATIVA BREVE

La informiamo che, per migliorare la sua esperienza dinavigazione su questo sito web, Aulss 9 Scaligera utilizza diversi tipi di cookie, tra cui:
Cookie di tipo funzionale alla navigazione (functionality cookie); Cookie di tipo pubblicitario (advertisng cookie); Cookie di tipo statistico (performance cookie); che consentono di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Nella pagina della Informativa Estesa che può consultare QUI sono presenti le istruzioni per negare il consenso all’installazione di qualunque cookie. Cliccando su “ACCETTA” o continuando la navigazione, saranno attivati tutti i cookie specificati nell’informativa Estesa ai sensi degli artt. 13 e 14 Re.to UE 2016/679 ACCETTA
> > GIOCATORI D’AZZARDO

GIOCATORI D’AZZARDO

Pubblicato il martedì 28 Novembre 2017
Nella giornata di giovedì 30 novembre, presso la Sala Conferenze dell’ Ospedale Fracastoro di San Bonifacio, l’ UOC Dipendenze Verona organizza l’incontro “Giocatori d’azzardo, tipologie e processi terapeutici personalizzati” in collaborazione con il Gruppo di Ricerca Veneto sul Gioco d’Azzardo Patologico, gruppo di operatori pubblici e privati dei Dipartimenti per le Dipendenze del Veneto che hanno costituito un coordinamento per lo studio e lo sviluppo di iniziative di contrasto al gioco d’azzardo patologico. Negli ultimi anni il gioco d’azzardo ha conosciuto una fortissima espansione su tutto il territorio nazionale e le modificazioni dell'offerta dei giochi hanno certamente contribuito all’incremento del numero dei giocatori con un parallelo aumento delle situazioni di dipendenza patologica.
  Il cosiddetto Gambling Disorder è quindi un nuovo impegno per i Servizi delle Dipendenze, cui afferiscono sempre più giocatori e familiari, ponendo problematiche cui è fondamentale dare risposte congruenti ed efficaci. “Si tratta di una malattia complessa – afferma Giovanni Serpelloni, direttore del’UOC Dipendenze di Verona –, con componenti genetiche, neurologiche, psicocomportamentali e sociali le cui conseguenze possono essere gravi ed invalidanti sia per la persona che per la famiglia. Inoltre colpisce in particolare le fasce della popolazione particolarmente vulnerabili, giovani e anziani,  e può associarsi ad altri tipi di dipendenze ed essere aggravata da disturbi di tipo psichiatrico. Questo fa si che vi sia la necessita di interventi multidisciplinari.”

  Appare pertanto essenziale che le UOC per le dipendenze si dotino del know how tecnico-scientifico necessario a fornire risposte appropriate all’interno di strategie preventive, terapeutiche e riabilitative coordinate. Le neuroscienze e le scienze comportamentali possono esserci molto di aiuto per comprendere quale sia il giusto orientamento e l’ approccio da adottare.  Ma ancora di più lo sarà l’introduzione di sistemi permanenti per la valutazione degli esiti dei trattamenti.
Condividi questa pagina: