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TRATTAMENTO DEL CARCINOMA PROSTATICO GLI SPECIALISTI SI INCONTRANO AL MAGALINI

Pubblicato il domenica 29 Aprile 2018
“Il carcinoma prostatico nella Ulss 9: nuove opportunità terapeutiche nella fase avanzata”, questo il titolo dell’evento convegnistico che ha luogo presso la Sala Convegni dell’Ospedale Magalini di Villafranca nel pomeriggio di venerdì 4 maggio. Il carcinoma prostatico è la neoplasia di più frequente riscontro nella popolazione maschile dei paesi occidentali e rappresenta circa il 20% di quelli diagnosticati nell’uomo. “Le possibilità di ammalarsi sono molto scarse prima dei 40 anni, ma aumentano sensibilmente dopo i 50, e circa due tumori su tre vengono diagnosticati in persone con più di 65 anni” riferisce il dr. Tiziano Franceschi, dal 2009 alla guida dell'Unità Operativa di Oncologia dell'ospedale Orlandi di Bussolengo, e che a giorni raggiungerà il termine del suo mandato. “Negli abitanti della ULSS 9 – prosegue Franceschi – i nuovi casi ogni anno sono più di cinquecento e circa 30.000 in tutta la regione Veneto. Le armi principali per la cura della malattia sono rappresentate da chirurgia, radioterapia e trattamenti farmacologici, che spesso devono essere offerti al paziente in maniera coordinata. Con  le buone opportunità terapeutiche attuali si stimano circa 40.000 pazienti viventi dopo questa diagnosi in tutto il Veneto.”
La migliore conoscenza della neoplasia, l’affinamento delle metodiche diagnostiche e dei trattamenti locali, la disponibilità di nuovi trattamenti ormonali nella fase avanzata della malattia hanno contribuito sostanzialmente al miglioramento della prognosi della malattia. La discussione multidisciplinare del caso clinico, nel confronto fra specialisti, permette la migliore definizione dello stato della malattia e la migliore sequenza terapeutica, dalla fase iniziale allo stato di resistenza alla castrazione, per ogni paziente con malattia metastatica.
Il congresso ha lo scopo di favorire l'approccio multidisciplinare alla patologia: i progressi scientifici hanno migliorato le possibilità offerte dai trattamenti in tutte le fasi di malattia, ma la molteplicità degli stessi ha reso necessaria l'integrazione tra le varie competenze diagnostiche (patologo, laboratorista, radiologo) e terapeutiche (oncologo, urologo, radioterapista). Durante il convegno si parla di attualità in diagnostica, appropriatezza terapeutica tra evidenze, pratica clinica e patient preference, organizzazione del percorso diagnostico terapeutico.
L’evento, promosso in collaborazione con l’Associazione italiana di Oncologia medica, è organizzato in modo sinergico dagli specialisti dei tre ospedali della Scaligera e dal  Dipartimento Oncologico guidato dal dr. Andrea Bonetti, direttore di Oncologia a Legnago, e che comprende oltre a queste Unità operative anche l'Oncologia di San Bonifacio e la Radioterapia di Legnago, un Dipartimento istituito per integrare tutte le professionalità che operano per il paziente oncologico, per fornire percorsi diagnostico-terapeutici completi, aggiornati e tempestivi ai residenti nel territorio, secondo quanto indicato dalla Regione.
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