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CONOSCIAMO IL CENTRO PER L’AFFIDO E LA SOLIDARIETA’ FAMILIARE.

Pubblicato il martedì 25 Settembre 2018
Il Centro per l’affido e la solidarietà familiare “FAMIGLIE AD OVEST” dell’Ulss 9 – la cui sede è a Bussolengo in Via Ospedale 28, responsabile la  dott.ssa Elisabetta Scelsi –, per favorire la cultura dell’accoglienza e l’approfondimento delle tematiche dell’affido, collabora da tempo con  alcune associazioni del terzo settore che rivestono un ruolo importante nella promozione di una cultura concreta della solidarietà e dell’accoglienza, quali “Famiglie per l’Accoglienza”, “Movimento per l’affido e l’adozione”, “Una famiglia in più “CASA TERESA”, “Amici della Comunità Papa Giovanni XXIII”.
Da questa cooperazione è nata l’idea di proporre sul territorio nel mese di ottobre alcune serate di sensibilizzazione all’affido familiare, e cioè: mercoledì 3 ottobre presso l’Auditorium Comunale di Villafranca, giovedì 4 presso l’Auditorium Scuola Primaria di Negrar e giovedì 18 presso la Sala Civica Comunale Via XX Settembre n. 8 Brenzone. Esistono situazioni in cui, per diverse ragioni, dei genitori non possono farsi carico temporaneamente dei loro figli e intervengono amici, zii, vicini, per un periodo di tempo, per accogliere i bambini. Ma esistono famiglie che non possono contare sulla rete familiare e della comunità in cui vivono. Sono le famiglie che necessitano della solidarietà di altre famiglie, che svolgano questo servizio di accoglienza e dell’intervento del servizio pubblico che segua e sostenga questo processo di solidarietà inter-familiare. In questi casi può essere di grande aiuto il Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare (Casf), un servizio sovra-distrettuale che fa parte dell’Unità Operativa Complessa Infanzia Adolescenza Famiglia del Distretto 4 Ovest Veronese  assieme ai Consultori familiari e ai Servizi tutela minori. Gli operatori che vi operano si occupano in maniera specifica, specializzata, stabile e strutturata di affido familiare e, in particolare, di promozione dell’affido, di formazione e di sostegno delle famiglie affidatarie. Per informazioni e per chi desidera avvicinarsi a questa esperienza o avere informazioni o chiarire dubbi può rivolgersi  all’equipe del Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare “FAMIGLIE AD OVEST” la cui sede è a Bussolengo in Via Ospedale 28

PER SAPERNE DI PIU’

Qual è il senso dell'affido?
 L’affido familiare è sempre esistito in forma spontanea, in tutte le epoche storiche e in molti gruppi umani.
Tutti siamo a conoscenza di situazioni in cui, per diverse ragioni, dei genitori non possono farsi carico temporaneamente dei loro figli e intervengono amici, zii, vicini, per un periodo di tempo, per accogliere i bambini.
Esistono famiglie che non possono contare sulla rete familiare e della comunità in cui vivono. Sono le famiglie che necessitano della solidarietà di altre famiglie, che svolgano questo servizio di accoglienza e dell’intervento del servizio pubblico che segua e sostenga questo processo di solidarietà inter-familiare.
Infatti, per poter crescere e svilupparsi adeguatamente, il bambino o il ragazzo necessita di un ambiente familiare caldo e sicuro, ed è sempre preferibile che questo ambiente possa essere la famiglia naturale. Ma, oggi, nella nostra società sono molte le famiglie che attraversano momenti difficili, anche solo in alcuni periodi della loro vita, e che non possono/riescono a prendersi cura dei loro figli in maniera adeguata.
E' in questo momento che le risorse che una comunità può mettere a disposizione dei bambini diventano importanti al fine di integrare quelle che la famiglia naturale non riesce a mettere in campo. Alcune volte bastano degli interventi educativi e/o sociali e/o psicologici di supporto ai genitori, altre volte è necessario che un'altra famiglia accolga per un periodo il bambino o il ragazzo a casa propria, fino a che i suoi genitori avranno superato le difficoltà .
Per questo la famiglia affidataria è una risorsa insostituibile. Essa consente ai bambini e ai ragazzi di fare esperienza di affetto e appoggio, di una vita pienamente integrata a una comunità e di costruirsi dei modelli familiari adeguati per quando, da adulti, costituiranno la loro propria famiglia.

In base all'art. 1 della legge 149 che afferma il diritto del minore a vivere nella propria famiglia, l'affido familiare si delinea come una misura di protezione temporanea di allontanamento di un bambino o di un ragazzo dalla famiglia di origine che prevede la sua accoglienza in una famiglia affidataria, in quanto questa rappresenta una risorsa ed un contesto relazionale naturale e arricchente, che può aver cura e educare il bambino accolto in maniera adeguata, mentre la sua famiglia di origine è aiutata a risolvere i problemi che hanno causato l'allontanamento temporaneo.
E' un atto responsabile di solidarietà verso un bambino o un ragazzo e la sua famiglia di origine che comporta un impegno:
 
  • Sociale da parte della comunità che si esprime attraverso l'intervento formale dei servizi pubblici e l’attivazione delle reti e delle associazioni presenti nel territorio,
 
  • Personale che si esprime attraverso l'intervento di una famiglia affidataria.

L'affido familiare persegue cioè due obiettivi di base profondamente interconnessi tra loro:
 
  • Offrire ai genitori naturali un'opportunità di distanziarsi temporaneamente dai loro figli per cercare di risolvere i loro conflitti con l'aiuto degli operatori sociali;
 
  • Far sperimentare ai minori un ambiente di crescita aggiuntivo per aumentare la qualità della loro vita e sostenere la loro crescita.



I compiti e le azioni del Casf :

Nello specifico, il Centro per l’affido e la solidarietà familiare svolge varie azioni tra cui la promozione della cultura dell’accoglienza e della solidarietà nel territorio attraverso incontri di  sensibilizzazione rivolti alla cittadinanza, corsi di formazione per famiglie aspiranti all’affido e accoglienza e conoscenza delle stesse, la ricerca di famiglie disponibili per l’affido, interazione e valorizzazione dell’associazionismo familiari, sostegno e accompagnamento delle famiglie affidatarie anche attraverso gruppi di sostegno e auto mutuo aiuto ai diversi tipi di affido,   accettazione delle richieste portate dal servizio titolare abbinamento con la famiglia affidataria e successiva collaborazione, ridefinizione dell’eventuale disponibilità della famiglia affidataria al termine dell’esperienza di affido.
 

Per informazioni e per chi desidera avvicinarsi a questa esperienza o avere informazioni o chiarire dubbi può rivolgersi  all’equipe del Centro per l’Affido e la Solidarietà Familiare “FAMIGLIE AD OVEST” la cui sede è a Bussolengo in Via Ospedale 28.
Responsabile dott.ssa Scelsi Elisabetta
Riferimenti:
dott.ssa Zocca Bruna (assistente sociale)
dott.ssa Erika Cestari (educatrice)
dott.ssa Vania Messetti (psicologa)
Telefono: 045/6712116
E-mail: genitorialita@aulss9.veneto.it 


 
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