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Primo Maggio Sicurezza e Salute dei Lavoratori

Pubblicato il venerdì 28 Aprile 2017

Per le Istituzioni che si occupano di sicurezza e salute, la Festa del Primo Maggio è l’occasione per riflettere sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e sui nuovi rischi emergenti. Sulla nostra territorialità vi sono settori a grande priorità sui quali occorre intervenire e non abbassare la guardia, le costruzioni e l’agricoltura, i trasporti, le micro imprese, i soggetti deboli (anziani, giovani, stranieri, lavoro precario, lavoro sommerso e irregolare). Occorre però precisare che gli infortuni sul lavoro, compresi quelli mortali, nell’ultimo decennio sono in costante calo, dovuto non solo alla riduzione dell’occupazione ma anche al miglioramento delle condizioni di sicurezza che si sono consolidate in un adeguamento delle macchine, degli impianti e delle strutture.

EDILIZIA
Molti infortuni gravi e mortali si possono evitare, come si evince dalle inchieste di tutti gli Spisal del Veneto. Nella maggior parte dei casi questi avvengono nel comparto delle costruzioni e sono dovuti a cadute dall’alto per mancanza di protezioni, parapetti, sfondamento delle coperture, o perche si utilizzano attrezzature sbagliate come le scale a pioli o si sbarca dalle piattaforme per sistemare i coppi o un’antenna.

AGRICOLTURA
In agricoltura, invece, è il ribaltamento del trattore con schiacciamento del conducente che rappresenta una dinamica ricorrente negli anni. Il ribaltamento assieme alla mancanza di protezioni del posto di guida (cabina, telaio, roll-bar) e al mancato uso delle cinture di sicurezza fa si che il conducente rimanga schiacciato sotto il trattore. Analizzando i singoli casi di infortuni gravi e mortali, sia in agricoltura sia nelle costruzioni, emerge che la categoria di lavoratori più esposta è costituita dai titolari e soci di aziende di piccole dimensioni e da lavoratori autonomi che raggiungono circa il 50% della forza lavoro impiegata.

MALATTIE PROFESSIONALI
Contrariamente agli infortuni, nell’ultimo decennio, le malattie professionali hanno subìto un notevole incremento delle denunce sia all’Inail sia alle Ulss, in particolare per quanto riguarda le patologie dell’apparato muscolo-scheletriche che oggi rappresentano più del 70% del totale delle segnalate. Queste, allo stato attuale, rappresentano la causa più frequente di inidoneità o di idoneità condizionata a mansioni specifiche, oltre che dei ricorsi avverso giudizio del medico competente presentati dai lavoratori e dai datori di lavoro. In generale i settori economici dove si registra il maggior numero di segnalazioni sono agricoltura, edilizia, metalmeccanica, socio-sanitario e alimentare.

LA FORMAZIONE
Per i lavoratori autonomi del comparto edile, lo Spisal dell’Ulss 9, in collaborazione con le associazioni di categoria, ha avviato il progetto “Emersione delle malattie professionali” finanziato dalla Regione Veneto. L’obiettivo è quello di promuovere la cultura della tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro attraverso azioni di formazione specifica e di sorveglianza sanitaria e di favorire l’emersione della malattie professionali per contrastare le attuali diseguaglianze di tutela che pongono questa categoria di lavoratori in una posizione svantaggiata rispetto ai lavoratori edili dipendenti.

COMITATO PROVINCIALE DI COORDINAMENTO
Come si vede, per tutelare i lavoratori da incidenti e malattie professionali le sfide sono tante, per cui è imprescindibile un approccio multidisciplinare al tema tramite la sinergia ed il partenariato con altri settori strategici (economia, sanità pubblica, istruzione) e la promozione del dialogo sociale con le parti sociali (rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori). Per questi motivi è attivo da anni sul nostro territorio il Comitato Provinciale di Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro che vede quale capofila lo Spisal dell’Ulss 9. La recente strategia nazionale, prevista nel Piano Nazionale della Prevenzione, sottolinea il rafforzamento di tale coordinamento tra istituzioni al fine di integrare i temi della salute e sicurezza nell’istruzione scolastica, tale da attuare interventi appropriati che portino allo sviluppo di competenze da parte degli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, anche tenendo conto dell’alternanza scuola-lavoro prevista nell’ultimo triennio. Anche su questo fronte gli Spisal dell’Ulss 9 Scaligera sono impegnati in prima linea sia a livello inter-istituzionale (con Camera di Commercio, Ufficio Scolastico regionale e provinciale, INAIL, Vigili del Fuoco), sia a livello tecnico scientifico nella predisposizione di moduli formativi specifici da inserire nei piani dell’offerta formativa rivolti agli istituti professionali e scuole agrarie.

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