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CELIACHIA nei bambini: su dieci malati, solo tre lo sanno!

Pubblicato il martedì 16 Maggio 2017

fondazione_cariverona.jpgE’ giunto al termine delle indagini cliniche il Progetto di Screening nella popolazione di bambini in età scolare, nelle aree di Verona e Ancona, per una diagnosi precoce della celiachia (intolleranza al glutine), attivato nel 2015 in cofinanziamento con la Fondazione Cariverona. I risultati sui bambini veronesi hanno evidenziato come, nel campione esaminato, per ogni bambino con diagnosi di celiachia nota, ve ne siano tre misconosciuti con la malattia in atto.

Si tratta di uno studio pluricentrico, mai eseguito in precedenza con queste caratteristiche, ovvero realizzato con l’effettuazione, nell’ambito delle scuole primarie, di un prelievo di una goccia di sangue dalla punta del dito di migliaia di bambini (2500 a Verona e altrettanti ad Ancona, per un totale di 5000).

Lo studio aveva quali scopi principali il valutare la reale prevalenza della celiachia nella popolazione pediatrica e la predisposizione genetica a sviluppare la celiachia nel corso della vita, e osservare con quali sintomi si presenta oggi la malattia. Sotto la direzione di Mauro Cinquetti, Direttore della Pediatria dell’Ospedale Fracastoro dell’AULSS9 e Responsabile del Progetto Celiachia (in qualità di Presidente regionale della Società italiana di Gastroenterologia pediatrica), il personale infermieristico dell’Unità Operativa di Pediatria di San Bonifacio ha effettuato l’ arruolamento di 2517 alunni veronesi, effettuando più di 2.155 prelievi di sangue capillare nei bambini dai 6 ai 10 anni presso le scuole primarie di Tregnago, Badia Calavena, San Mauro di Saline, Selva di Progno, San Bortolo, Monteforte d’Alpone, Brognoligo, San Bonifacio, San Pietro di Lavagno, Vago, Mezzane, Illasi, Cellore, Caldiero e Belfiore.
La collaborazione in tutti gli istituti scolastici si è rivelata assai soddisfacente e il tasso di partecipazione dei bambini all’indagine, con dettagliato consenso informato sottoscritto dai genitori, è stato superiore all’ 85% degli alunni invitati.
I risultati sull’assetto genetico dei bambini mostrano una presenza di predisposizione genetica alla celiachia nei nostri bambini superiore a quanto oggi noto in letteratura (che è del 30-40%), ovvero del 44,6 della popolazione pediatrica veronese.
Gli alunni risultati predisposti alla celiachia sono stati richiamati presso l’Ospedale Fracastoro di San Bonifacio per eseguire un prelievo venoso mirato a valutare la presenza di anticorpi antiglutine, ovvero documentare l’eventuale diagnosi di celiachia in atto.
Gli esiti di tali prelievi sono stati presentati come dati preliminari lo scorso ottobre al congresso mondiale di Gastroenterologia pediatrica a Montreal (Canada) e come dati finali al congresso europeo, svoltosi in questi giorni a Praga. Questi risultati hanno evidenziato per 29 bambini una positività anticorpale antiglutine; di questi 17 hanno già avuto la certificazione per malattia celiaca, mentre invece per 12 bambini sono ancora in corso gli accertamenti.
Pertanto, supponendo che per tutti i 29 bambini con anticorpi positivi il percorso diagnostico confermi la malattia, la prevalenza risulterebbe attorno al 16 per mille, ma considerando che 477 bambini su 2517 invitati, non hanno completato lo screening, la stima della prevalenza risulta nel complesso di 19 casi per mille, ovvero 6-7 volte superiore a quella ufficialmente diagnosticata oggi nella Regione Veneto, con una serie di implicazioni di carattere sanitario da valutare attentamente anche nei loro rilevanti risvolti socio-economici.

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pdfProgetto biennale di screening per una diagnosi precoce della celiachia[288.14 KB]SCARICA
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