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Prevenzione oncologica Test su duemila pazienti.

Pubblicato il mercoledì 07 Giugno 2017
La prevenzione dei tumori femminili, ed in particolare di quelli genetici definiti comunemente ereditari, compie un ulteriore passo avanti all'ospedale di Legnago. È partito al Mater salutis di Legnago uno studio, messo a punto dall'Oncologia d'intesa con la Radiologia, rivolto alle donne al di sotto dei 50 anni, le quali non rientrano nei tradizionali protocolli di screening. A coloro che si sottoporranno nell'arco di un anno ad un'ecografia o ad una mammografia a scopo preventivo o per altri motivi verrà pertanto proposta la compilazione di un questionario finalizzato ad individuare proprio un rischio di familiarità nel cancro alla mammella, una delle neoplasie più diffuse, e all'ovaio. Nel caso dovessero emergere elementi tali da consigliare ulteriori approfondimenti, seguirà un colloquio con la genetista che ricostruirà l'albero genealogico avvalendosi anche di un apposito programma software. Si procederà quindi con un prelievo di sangue e con il test eseguito all'Istituto oncologico véneto di Padova. Dice Andrea Bonetti, direttore di Oncologia: “I tumori familiari riguardano il 5 per cento dei cancri alla mammella e il 10 di quelli all'ovaio. Tuttavia insorgono precocemente e al di fuori dell'attività di screening e sono aggressivi.” Da qui l'importanza di studi come quello avviato al «Mater salutis con la compilazione finora di 209 questionari consentendo di intervenire tempestivamente su quelle pazienti con una fortìssima probabilità di ammalarsi di cancro proprio in virtù di una cosiddetta «familiarità predisponente»
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