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Al via il piano straordinario di sorveglianza per la West Nile.

Pubblicato il martedì 04 Luglio 2017


Che cos’è la West Nile o febbre del Nilo.

La malattia di origine africana viene trasmessa dalle zanzare. Gli insetti contagiano uccelli selvatici, ma anche cavalli e soprattutto l'uomo e che può provocare, nel caso in cui questo accada a danno di persone con basse difese immunitarie, gravi problemi neurologici.

 

Il Piano di sorveglianza regionale

La Regione ha trasmesso ai servizi veterinari delle Uiss un documento contenente le misure che devono essere adottate per tenere sotto controllo quella che è anche nota come febbre del Nilo occidentale. Un'azione, questa, che è principalmente volta a prevenire la trasmissione del virus agli uomini, ma che parte con le verifiche sulla sua presenza negli animali. Il piano di sorveglianza è arrivato alla sua completa efficacia dal 1° luglio e viene attuato sino alla fine di ottobre. Per quanto riguarda i controlli sulle zanzare, esso prevede che si continuino a usare le 50 trappole entomologiche con le quali gli insetti venivano catturati a cadenze quindicinali già lo scorso anno. Per quanto riguarda i cavalli, la Regione ha previsto un'area di sorveglianza che, oltre a comprendere tutta l'area Sud del Veronese, si estende anche nel Vicentino, Rodigino e Padovano.

 

Il Dipartimento di Prevenzione

Il Dipartimento di Prevenzione delll’Uss 9 precisa: «I I virus non si trasmette da persona a persona, ne da cavallo a persona, anche se è documentata la trasmissione da uomo ad uomo mediante trasfusioni di sangue o trapianti di organi e tessuti». «Nel caso di puntura da parte di zanzare infette», spiegano gli esperti, «l'uomo può andare incontro a un'infezione che nell'80 per cento dei casi decorre in modo del tutto asintomatico».

«LA WEST NILE viene trasmessa dalle zanzare comuni, che a loro volta si infettano pungendo alcune specie di uccelli selvatici», spiega il dirigente veterinario dell' Ulss 9 Fabrizio Cestaro. «Gli insetti contagiano altre specie, fra le quali gli uomini e i cavalli; entrambi non passano poi il virus ad altri».

 

Gli allevamenti e i Comuni

Gli allevamenti posti sotto la lente di ingrandimento sono in tutto 115, con cinque prelievi, su animali scelti casualmente, ogni mese. Verifiche sono inoltre previste nelle bestie portate al macello. Come ormai accade da qualche anno, l'azione di sorveglianza è accompagnata anche da iniziative volte a prevenire, per quanto possibile, la presenza delle zanzare. Per questo, le aziende sanitarie ogni anno chiedono ai Comuni di effettuare disinfestazioni costanti e propongono attività informative ai cittadini, realizzando anche incontri nelle scuole.

 

Consigli e avvertenze

Essendo veicolato da zanzare, il virus della febbre del Nilo occidentale, che è diffuso in maniera endemica e non ha una terapia specifica, può essere efficacemente contrastato solo combattendo la presenze di tali insetti. D'altro canto questa azione è utile anche per altre malattie che anch'esse sono state importate da aree del pianeta extra-europee e vengono veicolate da insetti, come alcuni virus di Encefaliti, la Dengue, lo ZikavirusolaChikungunya.

La cosa più importante che possono fare i privati è quella di evitare che nelle loro proprietà ci siano acque stagnanti, visto che è in esse che si sviluppano le larve delle zanzare..

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pdfResoconto dell’attività di sorveglianza epidemiologica 2016 della Regione Veneto[2470.98 KB]SCARICA
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