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Cyberbullismo e sexting. Se ne parla al Camploy

Pubblicato il mercoledì 27 Marzo 2019
Cyberbullismo, parole ostili, violenza filmata, sexting e altre condizioni che mettono a rischio l’integrità dei giovani. Ma anche l’importanza di sensibilizzarli sul ruolo attivo e responsabile affinché il Web sia un luogo sicuro e positivo, fonte di opportunità. 
Fuori dalla rete è un progetto che esplora rischi e occasioni di Internet e sensibilizza i giovani attraverso i linguaggi della musica, del teatro e del cinema al fine di acquisire comportamenti preventivi corretti.
A Verona l’iniziativa ha coinvolto un gruppo di cento studenti di tre Istituti. I risultati saranno esposti il 2 aprile al Teatro Camploy in una Tavola Rotonda, alla quale seguirà la messa in scena degli elaborati, e il 15 aprile al Teatro Nuovo in un incontro con Aldo Cazzullo.

Come possiamo guidare i ragazzi verso un uso responsabile della rete?La legge come tutela le famiglie? Ma anche: cosa succede nel nostro cervello quando si parla di dipendenza da internet nelle diverse declinazioni?

Questi sono alcuni dei principali temi che verranno affrontati durante la tavola rotonda in programma il 2 aprile alle ore 17.00 presso il Teatro Camploy. L’evento, patrocinato dal Comune di Verona, Assessorato alle Politiche Giovanili, è una delle tappe fondamentali del progetto Fuori dalla rete. Percorsi educativi all’uso del web coordinato a Verona da Fondazione Aida e sviluppato in collaborazione con importanti Istituzioni come i Servizi Socio Sanitari e l’Unità Operativa Dipendenze della ULSS 9 Scaligera, la rete di “Scuola e Territorio: Educare insieme”, Prospettiva Famiglia, e M.I.U.R. Ambito Territoriale di Verona, per dire NO a bullismo, ghettizzazione e alle numerose conseguenze che derivano da un uso improprio della rete e dare spazio alla sensibilizzazione verso un mezzo dalle numerose possibilità.

Come sottolinea l’Assessore alle Politiche Giovanili Francesca Briani, “l’iniziativa si propone come occasione di promuovere attraverso linguaggi artistici ed espressivi un uso responsabile di internet e di informare in modo corretto sui rischi del web”.

"Il Progetto, aggiunge Raffaele Grottola dell'Azienda ULSS 9 Scaligera, ha rappresentato per i Servizi una occasione per sperimentare modalità innovative di interazione con i giovani su problematiche così impegnative".



Il progetto proseguirà il 15 aprile alle 18.00 quando, al Teatro Nuovo, andrà in scena Metti via quel cellulare, spettacolo tratto dal libro di Aldo Cazzullo. Il giornalista sarà presente in sala, seguirà un intervento che verrà moderato da Pino Costalunga e Paolo Valerio.
 Nel progetto sono stati coinvolti circa cento studenti di Verona degli Istituti: G. Giorgi, M. Sanmicheli e IC 18 Veronetta Porto. Come prima attività, è stato intervistato un gruppo di circa 70 studenti attraverso un questionario da parte degli operatori dell’UOC Dipendenze dell’ ULSS 9 Scaligera che hanno mostrato delle convinzioni sull’uso di internet particolarmente preoccupanti (spicca ad esempio che circa il 70% degli studenti ritenga che la maggior parte delle persone con cui si interfacciano in internet siano ”sincere” e non nascondano la loro identità).

Dopo la raccolta di questi dati, sicuramente preoccupanti anche se preliminari, da ottobre 2018 a marzo 2019, è stato eseguito un intervento di prevenzione da parte del gruppo di lavoro, utilizzando tecniche multimediali, di gruppo e laboratori artistici per incrementare il livello di consapevolezza dei rischi nei ragazzi e fargli acquisire comportamenti preventivi.

L’intervento ha dimostrato una efficacia sulla maggior parte delle distorsioni cognitive dei ragazzi a proposito dell’uso improprio di internet, mettendo però in luce che ci sono alcune aree di resistenza ed in particolare il fatto che non si consideri un grosso problema il pubblicare video o foto di se stessi svestiti, di parlare di cose intime e personali anche con estranei e che internet non sia una fonte sempre veritiera.


I laboratori:

La classe 2C dell’Istituto Sanmicheli si è cimentata nella creazione del cortometraggio Fuori dalla rete. I ragazzi sono stati introdotti alle pratiche della produzione cinematografica come se fossero in un vero set, guidati dal filmaker Luca Sartori. Ne deriva il cortometraggio Fuori dalla rete che racconta l’esperienza di Sofia, una ragazza che viene bullizzata dopo aver pubblicato una foto sui social. Sofia scoprirà che l'immagine virtuale è una visione spesso distorta della realtà e che vale la pena tornare a guardare con positività il mondo reale cercando di eliminare le etichette attribuite dalla rete.

Gli studenti della 2TI dell’Istituto G. Giorgi, in arte Giorg Tribe, hanno preso parte al laboratorio musicale guidato da Fabio Resciniti, in arte Resho. Hanno scritto il testo della canzone rap Pagliaccio Mascherato e sperimentato l’utilizzo di alcuni programmi e strumenti di registrazione.

Nicoletta Vicentini e Simone Grandi hanno condotto il percorso di teatro con le classi II e III A della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo 18 Veronetta Porto. I risultati sono stati tradotti nello spettacolo Web Heroes. Giovani eroi in rete che“racconta – afferma Vicentini - le riflessioni dei ragazzi e gli argomenti che più li hanno toccati durante gli incontri con gli operatori del SerD. Con la semplicità e la leggerezza dell’età sono riusciti a fare una sintesi potente: la causa dei problemi con il Web? La noia e la solitudine. Questo ci da ancora di più la conferma di come siano importanti attività artistiche e partecipative come il teatro, attività che mettono in rete i ragazzi facendoli sentire protagonisti e parte di un gruppo e di come il teatro possa avere un valore di aiuto, informazione e prevenzione nelle problematiche giovanili”.

Questi tre elaborati saranno presentati il 2 aprile, dopo la tavola rotonda, al Teatro Camploy (ore 21.00), in un evento aperto a tutta la cittadinanza, e la mattina del 3 aprile solo per le scuole.

Il dottor Serpelloni, Direttore SerD Verona, ha dichiarato: “Le più avanzate ricerche nell’ambito della Psicologia applicata ai social network e nelle Neuroscienze hanno dimostrato che la propensione al cyberbullismo, grave comportamento patologico in grado di produrre danni anche irreparabili, rientra in un disturbo comportamentale che è necessario individuare il più precocemente possibile e affrontare in modo tempestivo ed efficace. Inoltre colpisce l’ingenuità dei ragazzi nei confronti dei pericoli esistenti in internet. Questa cosa ci deve spronare a continuare interventi preventivi ed educativi puntando soprattutto sulla sensibilizzazione oltre che dei ragazzi stessi anche delle famiglie”.

“Il teatro – afferma Malaguti di Fondazione Aida - aiuta a prevenire i disturbi legati ad un uso distorto del web. Attraverso il teatro si possono spiegare in maniera informale fatti, situazioni e scenari rischiosi e attivare processi che favoriscono una maggiore fiducia e percezione di se e delle proprie capacità”.
 

RISULTATI COMPLETI EMERSI DAL QUESTIONARIO PRIMA DEI LABORATORI
 
  • Il 70% degli studenti ritiene che la maggior parte delle persone con cui si interfacciano in internet siano ”sincere” e non nascondano la loro identità.
  • Il 68% ritiene anche che la maggior parte delle informazioni che si trovano in internet siano vere e il 55% ritiene erroneamente che ciò che si pubblica in internet possa essere rimosso quando si vuole.
  • Circa il 38% ritiene che sia divertente/eccitante fare atti di violenza per fotografarli o riprenderli in video per pubblicarli in rete.
  • Il 40% ritiene divertente pubblicare foto di se stessi sessualmente provocanti “perché può far ricevere molti like”.
  • Il 58% dichiara che in internet si possono scrivere espressioni volgari e parolacce che non sarebbero mai state usate nella vita normale.


 

FUORI DALLA RETE. PERCORSI EDUCATIVI ALL’USO DEL WEB: OBIETTIVI
 
  • promuovere, attraverso linguaggi delle arti (teatro, video, musica), un uso responsabile di internet, al fine di evitare pratiche dannose 
  • informare gli adolescenti sui rischi del web
  • educarli a un uso corretto e produttivo nella ricerca di informazioni su internet
  • favorire attraverso l’arte un distacco critico e ironico verso mode e comportamenti diffusi sulla rete
  • rafforzare la capacità di resistenza alle pressioni sociali che spingono all'emulazione
  • far leva sulla peer education e incoraggiare i giovani a diffondere in prima persona stili di vita rivolti alla salute e al benessere
  • richiamare ad atteggiamenti corretti e rispettosi nelle relazioni con gli altri attraverso i social media
  • contribuire all’aggiornamento dei docenti sui nuovi scenari aperti dall’apprendimento digitale
  • invitare gli adulti a vigilare sui figli e sulle loro attività in interne

Per ulteriori informazioni:
Ufficio Stampa Fondazione Aida: Lara Trivellin tel. 3391441436 e-mail: stampa@fondazioneaida.it

Comune di Verona - Servizio Politiche Giovanili, tel. 045/8078787-8789 www.politichegiovanili.comune.verona.it


 
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