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Arbovirosi: in Veneto situazione tranquilla, crollano i casi di West Nile

Pubblicato il giovedì 05 Settembre 2019 Il 2019 in Veneto, in particolare nei mesi estivi, è stato un anno “tranquillo” dal punto di vista delle infezioni umane da Arbovirus, trasmesse attraverso la puntura di artropodi (essenzialmente zanzare e zecche), che trasmettono virus come la West Nile (che tanto allarme creò l’anno scorso), l’Usutu, la febbre Dengue, la febbre Chikungunya, il virus Zika e il Tich-Borne Encephalitis (trasmesso, questo, dalla puntura delle zecche). Lo testimonia anche il Sesto Bollettino sulla Sorveglianza delle Arbovirosi, realizzato e diffuso dalla Direzione Prevenzione dell’area Sanità e Sociale della Regione.

I casi di West Nile si sono verificati a Padova (5), a Treviso (2 più uno dubbio), a Vicenza (3) e Venezia (1 più uno dubbio) 

Nessun caso di Usutu è stato censito. Si tratta di un Flavavirus che infetta soprattutto uccelli e zanzare, la cui circolazione è documentata in vari Paesi europei e spesso avviene in concomitanza con la West Nile.

Dall’1 gennaio 2019, i casi di febbre Dengue sono stati 22, ma tutti in persone che avevano soggiornato all’estero, in particolare ad Antigua, Bali, Cuba, Kenya, Maldive, Sri Lanka, Thailandia, Nigeria e Messico.

Solo 3 i casi di Chikungunya, in persone che hanno soggiornato all’estero (Brasile, Nigeria e Thailandia).

Anche il virus Zika, che l’anno scorso aveva determinato un allarme internazionale, in Veneto finora è stato praticamente inesistente, con un solo caso in una persona che aveva soggiornato a Cuba.

Tra confermati e probabili, sono infine 21 i casi registrati di Tick Borne Encephalitis trasmesso dalle zecche. Nove di questi sono evoluti in encefalite, sette hanno manifestato solo l’infezione. I casi sono stati registrati a Belluno (11), Vicenza (6), Treviso (2) e Padova (1), uno in un residente fuori regione. C’è da ricordare che, proprio in considerazione della maggior diffusione nel bellunese, la Regione Veneto ha recentemente ampliato e agevolato l’accesso alla vaccinazione contro l’encefalite da zecche (TBE), mediante l’offerta gratuita o a prezzo agevolato del vaccino.
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