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Progetto “RECUPERO FARMACI VALIDI NON SCADUTI”. UNA VITTORIA CONTRO LO SPRECO FARMACEUTICO

Pubblicato il martedì 03 Ottobre 2017
Donati dai cittadini veronesi medicinali per un valore di 200.000 euro.
Quasi 15.000 confezioni di farmaci per un valore che sfiora i 200.0000 euro. È questo l’eccezionale bilancio (al 5.6.2017) del progetto “Recupero farmaci validi non scaduti” che dalla metà di dicembre 2015 vende impegnati cittadini, Azienda Ulss 9 Scaligera, Federfarma Verona, Fondazione Banco Farmaceutico onlus, Centro salute per immigrati, Agec, Associazione Farmacisti Volontari in Protezione Civile di Verona, Amia. Dai dati presentati nel corso della conferenza stampa svoltasi oggi presso la sede di Federfarma Verona emerge che l’attività svolta dal Cesaim grazie alle donazioni ottenute ha fatto risparmiare alla sanità pubblica scaligera l’11% della spesa territoriale 2016 (sul 2015). Il meccanismo della donazione prevede che i cittadini portino in 10 farmacie abilitate alla raccolta - il numero è destinato a crescere entro la fine dell’anno - le confezioni di farmaci non scaduti correttamente conservate in casa che presentino una validità residua di almeno 8 mesi. Il farmacista valuterà l’integrità dei prodotti e depositerà i medicinali all’interno di appositi bidoni donati dall’Amia l’Azienda Multiservizi di Igiene Ambientale di Verona. Tutti i medicinali vengono classificati, successivamente ritirati dai volontari che dall’inizio del progetto hanno già effettuato oltre 100 uscite e recapitati nella sede del Cesaim in via Salvo d’Acquisto. Tra i casi di pazienti che hanno goduto delle terapie gratuite con i farmaci recuperati si evidenzia il caso di un ragazzo albanese di 17 anni curato gratuitamente per diversi mesi grazie a 10 confezioni di un prezioso ormone della crescita. A beneficiare della raccolta, tra gli altri, anche una ragazza della Nuova Guinea giunta in Italia con l’intervento di due medici italiani per essere curata da una  grave patologia cardiaca, che dopo essere avere subito un delicato intervento chirurgico al cuore sarà in grado ora di portare a termine la terapia.
I farmaci risultati in esubero al Cesaim rispetto alle esigenze del Centro sono stati donati all’Ospedale di San Bonifacio nella misura di 381 confezioni per un importo complessivo di 5.300 euro, si tratta di  farmaci analgesici, cardiovascolari, per l’osteoporosi e per il trattamento della demenza. “Un grazie– dice Pietro Girardi, Direttore Generale dell’Ulss 9 - e complimenti per la bella iniziativa. Lo spreco va sempre combattuto, meglio se, come nel nostro caso, viene poi convertito in solidarietà”.
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