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Ufficio Coordinamento Interventi Residenziali


Responsabile: Dott.ssa Liliana Menegoi

Contatti

Sede
  • indirizzo: Sede Polifunzionale via C. A. Dalla Chiesa di Bussolengo (VR)
  • Piano terra, ala destra
 
I Servizi Residenziali per persone con disabilità costituiscono la risposta ai bisogni complessi di carattere socio-sanitario delle persone con disabilità che non possono essere assistite in famiglia, o che si trovano prive di sostegno familiare.
Si costituiscono come risposta ai bisogni complessi di carattere socio-sanitario, svolgendo una funzione di accoglienza e gestione della vita quotidiana, orientata alla tutela della persona, allo sviluppo delle abilità sociali/relazionali, al recupero delle autonomie personali, alla realizzazione di esperienze di vita autonoma, di pronta accoglienza e/o di accoglienza programmata.
L’accesso alla rete dei diversi servizi residenziali per le persone con disabilità avviene in considerazione del progetto individuale, della disponibilità della rete di offerta e della sostenibilità economica accertata dal parte della persona, dell’Azienda ULSS 9 Scaligera e dei Comuni coinvolti.

Il sistema dei servizi residenziali articolato a livello regionale si compone delle seguenti unità di offerta socio-sanitarie, così come definite nei provvedimenti attuativi della L.R. 22/02: allegato A della DGR n. 84/2007:
  1. Comunità Alloggio
  2. Residenza Sanitaria Assistita (RSA)
Compongono ancora il sistema della residenzialità in Area Disabili le strutture prevista dall'allegato B della DGR n. 84/2007 :
  • Gruppo Appartamento
  • Comunità di Tipo Familiare
Per particolari situazioni valutate in sede di UVMD la persona con disabilità potrà essere accolta anche in struttura residenziale dei Centri Servizi per la Non Autosufficienza. 
Al compimento dei 65 anni di età sarà possibile in via sperimentale come previsto dalla D.G.R. n.152/2018, per situazioni particolari, valutate in U.V.M.D., la prosecuzione di progetti già attivati.
  1. DESTINATARI
Possono richiedere l’accesso ad una struttura residenziale le persone con disabilità con diversi profili di autosufficienza, in possesso dei seguenti requisiti:
  • certificato di riconoscimento di Invalidità Civile;
  • certificato di riconoscimento dello stato di handicap ai sensi della Legge n.104/1992 (Art.3. Co. 3 per i servizi residenziali Allegato A - DGR 84/2007);
  • Residenza nei comuni afferenti all’ULSS 9 Scaligera;
  • età 18– 64 anni;
  • la valutazione e la formulazione del progetto individualizzato in sede di UVMD che escluda la possibilità di permanere nel contesto familiare.
Eventuali deroghe verranno valutate in U.V.M.D.

2. MODALITÀ DI ACCESSO
Per avviare il percorso di accesso alla rete dei Servizi è necessario rivolgersi al Servizio Sociale Professionale dell’Area Disabilità del Distretto 4, presso il Comune di residenza dell'interessato, che valuterà la richiesta di intervento e attiverà la presa in carico, definendo l'analisi dei bisogni socio assistenziali ed educativi.
Attraverso l’utilizzo della S.Va.M.Di. (Scheda di Valutazione Multidimensionale delle Persone Disabili) si valuterà la gravità e il bisogno assistenziale della persona, per consentire l’elaborazione di un progetto globale concordato con la persona, la famiglia e/o il rappresentante legale.
Tale progetto personalizzato verrà definito in sede di Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale (U.V.M.D.), attivata su richiesta della persona direttamente interessata, del legale rappresentante e/o del familiare. In situazioni particolari può essere richiesta dal Servizio Sociale Professionale dell’Area Disabilità del Distretto competente.
L'esito dell'U.V.M.D., che verrà comunicato all’interessato ed eventualmente ai servizi/Enti coinvolti, permetterà l’inserimento nella graduatoria articolata su base distrettuale.
Di concerto si giungerà alla definizione del progetto definitivo, comunque dinamico e suscettibile di miglioramenti e adeguamenti nel corso del tempo, sulla base delle verifiche concordate di norma annuali. Il case manager individuato in sede di UVMD, effettua la verifica del progetto personalizzato secondo le necessità individuali al fine di valutare l’adeguatezza della struttura alle esigenze specifiche della persona con disabilità o al fine di confermare / riprogettare l’intervento. L’inserimento residenziale prevede la compartecipazione alla quota alberghiera a carico della persona disabile, che viene definita da specifico regolamento di questa Azienda ULSS 9 Scaligera.

4. INTERVENTI DI SOLLIEVO
Presso le strutture residenziali del territorio si realizzano anche gli interventi di sollievo, ossia attività volte a sostenere il ruolo assistenziale delle famiglie che assistono le persone in situazione di gravità presso il proprio domicilio.
Tali interventi si articolano in modalità diverse: Pronta Accoglienza, Accoglienza Programmata e Sollievo prolungato in base alle particolari esigenze della famiglia, consentendo di essere temporaneamente sollevata dall’onere assistenziale continuativo. Anche per tali interventi è prevista la compartecipazione alla quota alberghiera a carico della persona disabile, definita da specifico regolamento di questa Azienda ULSS 9 Scaligera.
Sig.ra Alessandra Barbi 
Tel : 045 6712377
email: alessandra.barbi@aulss9.veneto.it
fax: 045 6712466

Sig.a Morena Palazzoli
Tel: 045 6712863
email: morena.palazzoli@aulss9.veneto.it
fax: 045 6712466

Sig.a Cinzia Berti
Tel: 045 6712342
email: uoc.disabilita@aulss9.veneto.it
fax: 045 6712466

Sig. ra Raffaella Maggi (Educatore Prof.le)
Tel: 045 6712314
email: raffaella.maggi@aulss9.veneto.it

Sig. Paolo Schillaci (Operatore Socio-Sanitario)
email: paolo.schillaci@aulss9.veneto.it

Modalità di accesso inerenti ai Centri Diurni e ai Progetti Sperimentali/Laboratori

Per avviare il percorso di accesso alla rete dei Servizi Semiresidenziali è necessario rivolgersi al Servizio Sociale Professionale di Base del Distretto 4, presso il Comune di residenza dell’interessato, che valuterà la richiesta di intervento e attiverà la presa in carico, definendo l'analisi dei bisogni socio assistenziali ed educativi.

Attraverso l’utilizzo della S.Va.M.Di. (Scheda di Valutazione Multidimensionale delle Persone Disabili) si valuterà la gravità e il bisogno assistenziale della persona, per consentire l’elaborazione di un progetto individuale concordato con la persona, la famiglia e/o il rappresentante legale.

Gli operatori coinvolti nella valutazione individueranno il progetto maggiormente corrispondente alle caratteristiche individuali del richiedente, coinvolgendo lo stesso, i suoi familiari e/o il suo amministratore di sostegno/tutore/curatore.
Tale progetto personalizzato verrà definito in sede di Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale (UVMD), attivata su richiesta della persona direttamente interessata o del legale rappresentante o del familiare. In situazioni particolari può essere richiesta dal Servizio Sociale Professionale di Base.

In particolare, per l’accesso ai Centri Diurni, la domanda, valutata e approvata in sede di UVMD, verrà inserita in una lista d’attesa articolata su base territoriale (una unica per i Distretti 1 e 2, una per il Distretto 3 e una per il Distretto 4) con priorità di ingresso ai Centri Diurni collocati nel distretto di residenza.

Ultimo aggiornamento: 20/05/2021
 
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