Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
gastro.distr4@aulss9.veneto.it
ORARIO PER IL PUBBLICO
poliambulatori.busso@aulss9.veneto.it
Ambulatorio
L’Unità Semplice Dipartimentale di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva si propone di prevenire, diagnosticare e curare le malattie dell’apparato digerente. Nell’ambito territoriale della nostra Ulss svolge attività presso gli ospedali di Villafranca e Bussolengo
Bussolengo Piano 2 Ala Ovest
Via Ospedale 4/6 - 37012 BUSSOLENGO (VR)
- Utenti esterni in attività convenzionata (Utenti in possesso di impegnativa del S.S.N.)
- Utenti esterni in Attività Libero Professionale
- Pazienti ricoverati presso i reparti dell'Azienda con ricovero ordinario o in regime di DH
La prenotazione in regime libero-professionale si effettua telefonando al CENTRO UNICO PRENOTAZIONI LIBERA PROFESSIONE (045 24552 23 dal lunedì al venerdì 8.00 - 17.30, il sabato 8.00 - 12.30)
Ricordarsi che:
- è necessario seguire scrupolosamente le eventuali preparazioni previste;
- è preferibile farsi accompagnare da una persona in quanto per alcuni esami è prevista la somministrazione di farmaci sedativi che possono condizionare le attività che richiedono attenzione quali la guida di autoveicoli;
- è necessario portare con sé tutti gli esami precedenti che possono avere attinenza con l'indagine in corso.
I pazienti vengono congedati dopo un adeguato periodo di osservazione.
Al momento del congedo vengono forniti consigli sui comportamenti da tenere ed eventuali indicazioni terapeutiche.
Ad ogni utente ambulatoriale viene consegnato il referto della prestazione da presentare al Medico di Medicina Generale e vengono fornite indicazioni sul ritiro di eventuali accertamenti complementari quali l'esame istologico da biopsie endoscopiche.
I pazienti ricoverati vengono accompagnati nel reparto di degenza ed il referto inviato al curante che, eventualmente, viene contattato direttamente.
Se sono necessari controlli successivi, è possibile effettuare subito la prenotazione.
ULTERIORI INFORMAZIONI PER GLI UTENTI - ESAMI, PRESTAZIONI, ATTIVITÀ
ESOFAGOGASTRODUODENOSCOPIA (EGDS)
Consiste nell’introduzione di una sonda nelle alte vie digestive attraverso la bocca per visionare direttamente l’esofago, lo stomaco e il duodeno. Questa indagine consente di verificare la presenza di eventuali patologie a carico dei suddetti organi per indirizzare al meglio la terapia.
L’esame può essere completato da piccoli prelievi di tessuto, la cui analisi istologica permette di effet -
tuare una diagnosi più precisa. In taluni casi si rendono necessarie delle manovre operative come:
asportazione di polipi, trattamento di lesioni sanguinanti, rimozione di corpi estranei, dilatazioni, demolizione di masse, posizionamento di protesi.
L’esame alternativo alla EGDS è costituito dallo studio radiologico delle prime vie digestive con finalità
ovviamente solo diagnostiche.
L’EGDS, effettuata dal medico in collaborazione con il personale infermieristico, non è dolorosa, è di
breve durata e generalmente ben tollerata. In alcuni casi può essere utile la somministrazione di farmaci
sedativi ed anestetici locali. In casi particolari (per esempio per pazienti in età pediatrica) può essere ne -
cessario ricorrere alla sedazione profonda o anestesia generale (naturalmente con l’intervento dell’anestesista).
- Preparazione
È previsto un digiuno di almeno 8 ore. Al momento dell’accettazione è importante segnalare la presenza
di malattie o terapie in atto, specificando se si è affetti da eventuali allergie.
RETTOSIGMOIDOCOLONSCOPIA
Consiste nell’introduzione di una sonda attraverso l’ano per visionare direttamente il grosso intestino. A seconda delle indicazioni e delle problematiche individuali, l’esplorazione può essere parziale (rettosigmoidoscopia) o totale (colonscopia) e in certi casi può essere estesa anche all’ultimo tratto dell’intestino tenue.
È l’esame più sensibile attualmente praticabile sia per verificare la presenza di eventuali patologie del
colon che per prevenire le neoplasie maligne.
L’alternativa più valida è attualmente la Colon-TC.
L’esame endoscopico può essere completato da piccoli prelievi di tessuto, la cui analisi istologica permette di effettuare una diagnosi più precisa. La colonscopia consente l’esecuzione di manovre operative terapeutiche come asportazione di polipi, trattamento di lesioni sanguinanti, rimozione di corpi estranei, dilatazioni, demolizione di masse, posizionamento di protesi.
Solitamente la colonscopia è un esame ben tollerato. Solo il passaggio di certe “angolature” dell’intestino o l’insufflazione dell’aria possono provocare dei fastidi, in genere momentanei. In rari casi, per una particolare sensibilità del paziente o per l’effettiva presenza di problemi tecnici (come le aderenze postchirurgiche) l’esame endoscopico può risultare doloroso e difficoltoso (e può essere interrotto in qualsiasi momento). Può essere utile la somministrazione di farmaci sedativi o antispastici. L’esame può anche essere eseguito in sedazione profonda.
- Preparazione
La riuscita dell’esame dipende dalla corretta pulizia delle pareti intestinali. È prevista una dieta adeguata, l’assunzione di preparazioni ad effetto lassativo e talora clisteri come indicato nelle istruzioni consegnate ai pazienti. Il giorno dell’esame deve essere osservato il digiuno.
Tutte le informazioni per la corretta preparazione intestinale sono contenute su moduli specifici che vengono consegnati al paziente.
Al momento dell’accettazione è importante segnalare la presenza di malattie o terapie in atto, specificando se si è affetti da eventuali allergie.
COLANGIO-PANCREATOGRAFIA RETROGRADA ENDOSCOPICA (ERCP)
Consiste nell’introduzione di una sonda che, attraverso l’esofago e lo stomaco, viene sospinta fino alla seconda porzione duodenale ove si trova lo sbocco comune delle vie biliari e pancreatiche. Con un sottile sondino si incannula l’orifizio comune e si inetta mezzo di contrasto con visualizzazione radiologica di tali vie.
Oltre alla fase diagnostica (per la quale esistono valide alternative come la colangio-RMN) si possono eseguire manovre operative come l’allargamento dell’orifizio duodenale (papillosfinterotomia), il drenaggio di bile, la rimozione di calcoli, il posizionamento di protesi, biopsie e prelievi citologici. Ciò consente di intervenire su patologie come calcolosi, stenosi, neoplasie, infiammazioni a carico delle vie biliari ma anche
del pancreas.
Questa indagine, effettuata dal medico in collaborazione con il personale infermieristico, viene eseguita abitualmente su pazienti ricoverati.
Generalmente tale esame viene effettuato in sedazione profonda in presenza di un anestesista.
- Preparazione
È previsto un digiuno di 6-8 ore e l’esecuzione di alcuni esami preliminari. Dopo l’esame il paziente viene sottoposto ad adeguata osservazione.
GASTROSTOMIA PERCUTANEA ENDOSCOPICA (PEG)
Consiste nel posizionamento di una sonda che fuoriesce dallo stomaco attraverso una piccola incisione sull’addome nel corso di una EGDS. La PEG è indicata in malati con buona aspettativa di vita che non sono in grado di alimentarsi in modo adeguato per periodi prolungati e nei quali sia possibile una nutrizione attraverso le vie digestive. Essa può essere con facilità sostituita o rimossa definitivamente.
La gestione della PEG è molto semplice e può essere tranquillamente affidata ai familiari del paziente sotto il controllo del personale infermieristico territoriale.
- L’intervento
Questa procedura, effettuata dal medico in collaborazione con il personale infermieristico, è in genere ben tollerata, è di breve durata (15-20 minuti). Viene eseguita abitualmente su pazienti ricoverati (anche in day hospital o day surgery), in genere dopo discussione del caso tra il medico curante e lo specialista.
Indispensabile la firma della Nota Informativa e del Consenso Informato da parte del paziente oppure da un Amministratore di Sostegno se il paziente non è in grado di firmare. Sono necessari alcuni semplici esami preliminari (emocromo, INR e PTT). Nel caso di pazienti in precarie condizioni generali ci si affida all’assistenza dell’anestesista. È consigliabile eseguire una profilassi antibiotica.
- Dopo l'esame
Dopo 6 ore si può iniziare la normale alimentazione con semplice siringa o con pompa da infusione. La cute attorno alla stomia (cioè la zona dove fuoriesce la sonda) va medicata giornalmente per 20 giorni e poi solo mantenuta pulita (sapone neutro o fisiologica).
ENDOSCOPIA IN URGENZA
L’unità operativa di gastroenterologia garantisce la possibilità di un servizio di endoscopia digestiva in urgenza sia durante il normale orario di servizio sia mediante la pronta disponibilità, 24 ore su 24, del medico specialista e dell’infermiere. Tale attività si esplica in base a precisi requisiti su casi di documentata gravità, con indicazione certa alla procedura endoscopica, dopo applicazione di tutte le misure atte a meglio definire il caso e a migliorare le condizioni generali del paziente. I pazienti che necessitano di accertamenti endoscopici urgenti provengono dalle unità di Pronto Soccorso e dai reparti di degenza degli ospedali dell’Ulss e la procedura si attiva dopo discussione del caso con lo specialista. La preparazione agli accertamenti in urgenza (digiuno, pulizia intestinale) andrà ovviamente adeguata alla effettiva necessità di intervenire precocemente.
L’intervento viene eseguito di norma in sala operatoria presso la sede di Villafranca con assistenza anestesiologica o di altre figure professionali.
Le prestazione erogate più comunemente in regime di urgenza sono:
• EGDS o colonscopia diagnostiche e operative (più frequentemente per trattamento delle emorragie digestive e rimozione di corpi estranei)
• ERCP per pancreatite acuta
Al termine della procedura i pazienti vengono rinviati al reparto di provenienza con adeguata relazione
EPATOLOGIA
Nell’unità operativa si svolge una attività riferita specificatamente alla diagnosi ed alla terapia delle malattie del fegato. Essa viene effettuata mediante un ambulatorio dedicato ed il day hospital. Vengono inoltre eseguite ecografie dell’addome superiore anche con agoaspirato ed agobiopsia del fegato per la definizione istologica di masse, noduli o epatopatie diffuse. Tali procedure complementari, di grande va -
lore diagnostico, consistono nel prelievo di cellule o piccola porzione di tessuto epatico attraverso sottili aghi sotto la guida ecografica e la manovra generalmente non arreca disturbi significativi. Il paziente viene tenuto in osservazione per circa un’ora, quindi può tornare a casa con il consiglio di osservare il riposo per tutta la giornata.
L’indicazione all’agobiopsia viene posta dallo specialista.
La preparazione richiesta per l’ecografia prevede il digiuno di almeno 8 ore e l’assunzione il giorno precedente l’esame di 30 gocce di Simeticone dopo i pasti. Nel caso di agobiopsia si richiedono anche alcuni esami ematochimici (emocromo, INR e PTT).
FISIOPATOLOGIA DIGESTIVA
Breath test al lattosio, al lattulosio e al glucosio.
Tali esami sono test non invasivi che, attraverso l’analisi del respiro, consentono la diagnosi di intolleranza al lattosio e contaminazione batterica dell’intestino tenue. Sono quindi rivolti a pazienti con sintomi da assunzione di latte o derivati e a pazienti con sintomi dispeptici da intestino irritabile. Possono essere prescritti dallo specialista o dal medico di medicina generale.
L’esame consiste nell'analisi della concentrazione di idrogeno nell’aria espirata mediante un cromatografo. Dopo assunzione di una certa quantità di lattosio, lattulosio o glucosio, il paziente deve soffiare a intervalli stabiliti dentro un tubo. La durata dell’esame è compresa tra le 3 e le 5 ore.
Il referto potrà essere ritirato dopo 7-10 giorni; oppure spedito al proprio domicilio previo accordo con il personale infermieristico.
È stato attivato un ambulatorio dedicato post-esame previa richiesta del medico curante.
- Preparazione
Sono indispensabili il digiuno da almeno 12 ore ed una dieta (le istruzioni relative vengono fornite all’atto della prenotazione).
Breath test Helicobacter Pylori mucosa gastrica
L’esame viene eseguito con l’utilizzo di uno spettrofotometro ad infrarossi, progettato per la valutazione di 13C nel gas CO2 espirato mediante analisi spettroscopica ad infrarossi, in modo da determinare se il paziente è stato infettato dall’Helicobacter Pylori. Serve a rilevare l’infezione gastrica da Helicobacter Pylori tramite il test del respiro 13C.
- Preparazione
Sono indispensabili il digiuno da almento 12 ore ed una dieta (le istruzioni relative vengono fornite all’atto della prenotazione).
SCREENING DEL CANCRO COLON-RETTALE
La Unità Operativa partecipa al progetto di screening regionale per la prevenzione e la diagnosi precoce del cancro colon-rettale. Tale progetto è organizzato dal servizio per l’Educazione alla Salute (tel. 045 6712016) ed è rivolto alla popolazione residente di età compresa tra 50 e 69 anni. Nell’ambito di tale programma, presso l’Unità di Gastroenterologia si realizza la fase di secondo livello, cioè l’esecuzione di
colonscopia per le persone risultate positive al test del sangue occulto fecale, con successiva valutazione clinica di ogni caso (diagnosi, indicazioni per ulteriori provvedimenti e controlli).
