Percorso emergenza
Per percorso ospedaliero in emergenza, si intende l’insieme delle tappe che un paziente (da 0 ai 16 anni non compiuti) segue quando accede in ospedale per un problema improvviso o urgente, che non può essere rimandato e richiede una valutazione immediata.
Il percorso in emergenza è attivo 24 ore su 24 e serve per garantire una risposta tempestiva ed efficace a queste situazioni.
Tutto è organizzato per assicurare che il bambino venga valutato, seguito e, se necessario, curato nel modo più sicuro e rapido possibile.

- Accesso al Pronto Soccorso generale - Triage iniziale ("da bancone"): Appena si arriva in Pronto Soccorso, si viene accolti dal personale sanitario che effettua un primo triage, chiamato anche triage da bancone.Si tratta di una valutazione molto rapida, basata su pochi ma importanti elementi, per capire subito il livello di urgenza e indirizzare correttamente il paziente.
- Valutazione infermieristica in ambulatorio pediatrico: Dopo il primo triage, il bambino viene accompagnato nell’ambulatorio di Pronto Soccorso Pediatrico, dove un infermiere pediatrico fa una valutazione più approfondita: misura i parametri vitali, raccoglie informazioni e osserva lo stato generale del piccolo. In caso di necessità, può esserci anche una rivalutazione, soprattutto se le condizioni cambiano.
- Visita pediatrica: Il bambino viene poi visitato da un pediatra ospedaliero, che decide se sono necessari esami aggiuntivi, cure immediate o se il bimbo può tornare tranquillamente a casa.
- Eventuali esami diagnostici: Se necessario, possono essere richiesti alcuni esami per chiarire la diagnosi, come: Prelievi del sangue, Esami strumentali (radiografie, ecografie, etc.).
- A questo punto, in base alla situazione clinica del bambino, possono esserci tre diversi esiti del percorso:
- Dimissione a domicilio: Se la situazione è sotto controllo e non richiede ulteriori cure in ospedale, il bambino viene dimesso con tutte le indicazioni necessarie per continuare la gestione a casa (eventuali farmaci, controlli, comportamenti da seguire, ecc.).
- Osservazione Breve Intensiva (OBI): In alcuni casi, è necessario tenere il bambino in osservazione per un tempo limitato, al massimo 44 ore. Questo avviene in un’area chiamata OBI pediatrica (Osservazione Breve Intensiva): uno spazio tranquillo e attrezzato dove il piccolo può essere monitorato, curato e rivalutato prima di decidere se dimetterlo o ricoverarlo. È una soluzione intermedia che aiuta a evitare ricoveri non strettamente necessari, garantendo comunque la sicurezza.
- Ricovero in reparto pediatrico: Se la situazione lo richiede, il bambino viene ricoverato nel reparto di pediatria, dove potrà essere seguito più a lungo da un’équipe di medici e infermieri specializzati.
Tutto il percorso è pensato per garantire la massima sicurezza, attenzione e qualità delle cure, con personale esperto e preparato ad accogliere bambini e famiglie in ogni fase. Tutto il personale medico e infermieristico coinvolto nel percorso di emergenza viene formato periodicamente per affrontare situazioni di urgenza ed emergenza che possono riguardare pazienti di tutte le età, dai neonati agli adolescenti.
Sono tutti addestrati per eseguire manovre rianimatorie e intervenire rapidamente in caso di necessità, garantendo sicurezza, competenza e prontezza in ogni fase del percorso di cura.
Quando accedete al Pronto Soccorso con il vostro bambino, il primo passo è la valutazione da parte del triagista, un infermiere appositamente formato che stabilisce il codice colore in base alla gravità della situazione clinica del piccolo paziente. Questo codice serve a dare una priorità agli accessi e a organizzare gli interventi secondo l’urgenza reale.
Cosa significano i codici colore?
Ecco i cinque codici che possono essere assegnati:
- Codice Bianco: situazione non urgente, che potrebbe essere gestita anche dal pediatra di famiglia. Il bambino non ha segni di sofferenza o rischio.
- Codice Verde: condizione poco urgente. Non c’è pericolo per la vita del bambino, ma è necessario un controllo medico.
- Codice Giallo: urgenza potenziale. Il bambino ha bisogno di essere visitato al più presto, ma non è in pericolo immediato di vita.
- Codice Arancione: urgenza grave. Il bambino ha una condizione importante che richiede attenzione immediata.
- Codice Rosso: emergenza. Il bambino è in pericolo di vita e viene assistito con la massima priorità possibile.
Il tempo di attesa dipende dal codice assegnato. I codici più urgenti (rosso e arancione) vengono trattati subito, mentre i codici meno urgenti (verde e bianco) possono dover attendere anche a lungo, soprattutto se arrivano nel frattempo situazioni più gravi.
MODELLO DI TRIAGE BIFASICO - INTENSITA' DI CURA IN RELAZIONE AL CODICE DI PRIORITA' - DEFINIZIONE DI AREE OMOGENEE DI INTERVENTO DGR N. 1035/2019
| Codice di priorità | Denominazione | Definizione | Tempo di presa in cura infermieristica Triage avanzato (PIC) | Tempo di presa in carico medica dalla PIC | Intensità di cure | Area di permanenza |
| 1 | Emergenza | Interruzione o compromissione delle funzioni vitali in atto | 0 minuti | 0 minuti | Alta | ROSSA |
| 2 | Urgenza maggiore | Condizione stabile con alto rischio evolutivo (definito con i discriminatori) | 10 minuti | 15 minuti | Alta | ROSSA |
| 3 | Urgenza (candidabili fast track) | Condizione stabile con basso rischio evolutivo (definito con i discriminatori) o con possibile danno d'organo | 15 minuti | 45 minuti | Intermedia | GIALLA |
| 4 | Urgenza differibile
fast track |
Condizione stabile senza rischio evolutivo con alto grado di sofferenza | 30 minuti Protocollo gestione del dolore
(fast e short track) |
60 minuti | Intermedia/bassa | VERDE |
| 5 | Non urgente | Problema non urgente o di minima rilevanza clinica | 30 minut
(fast e short track) |
60 minuti | Bassa | VERDE e Ambulatorio codici minori |
Durante la notte, nei festivi e nei prefestivi, può essere presente un solo medico in servizio, che può essere impegnato in urgenze in altri settori come la sala parto, i ricoveri in reparto o altre emergenze pediatriche. In questi casi i tempi di attesa potrebbero prolungarsi.
Vi chiediamo quindi massima collaborazione e comprensione. Sappiamo quanto possa essere difficile aspettare quando si ha un bambino che sta male, ma ogni paziente viene preso in carico in base alla gravità della situazione. In caso di più emergenze contemporanee, può intervenire anche il medico di guardia del Pronto Soccorso generale, per una prima valutazione.
Tutto il personale in servizio - medici, infermieri e operatori - è formato per gestire in modo professionale e sicuro qualsiasi tipo di emergenza pediatrica, dalla prima infanzia fino all’adolescenza.
Prestazioni e ticket
Alla fine del percorso in Pronto Soccorso, potrebbe essere richiesto il pagamento di un ticket, in base alle prestazioni sanitarie ricevute (visite, esami, terapie ecc.). L’importo sarà visibile sul referto finale.
Quando si paga il ticket?
Il ticket si paga solo se l’accesso al Pronto Soccorso è considerato "non urgente" (codice bianco o a volte verde, a seconda della valutazione finale del medico).
Se invece il bambino ha ricevuto un codice giallo o rosso, oppure è stato ricoverato o ha avuto bisogno di cure urgenti, non si paga nulla.
A cosa corrisponde l’importo del ticket?
L’importo del ticket serve a coprire i costi delle visite, degli esami e delle prestazioni sanitarie effettuate durante l’accesso in Pronto Soccorso.
Può variare in base:
- al numero e tipo di prestazioni effettuate (visite, esami del sangue, radiografie, ecc.);
- al tariffario della Regione;
- all’esito finale della visita (urgenza o non urgenza).
Di solito, l’importo massimo previsto è intorno ai 25-30 euro, ma può essere maggiore in caso di molte prestazioni.
Cosa succede se si abbandona il presidio prima della fine del percorso?
Se si lascia il Pronto Soccorso prima di completare la visita o senza attendere l’esito finale, viene comunque registrato l’accesso e, in base alle prestazioni già effettuate, può essere addebitato l’intero costo delle stesse.
In pratica: se sono già stati fatti esami o visite, vanno pagati comunque, anche se si decide di andare via.
Come si può pagare il ticket?
È possibile effettuare il pagamento:
- Online
- Presso le casse automatiche attive 24 ore su 24, 7 giorni su 7;
- Allo sportello CUP (cassa) dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 16:45.
Consigli utili
- Portate sempre la tessera sanitaria del bambino;
- Dopo la dimissione, il personale vi dirà se dovete pagare il ticket e come fare;
- Alcune categorie sono esenti dal ticket (ad esempio, in base al reddito o per patologie croniche): informatevi in accettazione.
Nel territorio dell’ULSS 9, purtroppo, non è presente un reparto di Terapia Intensiva Pediatrica, cioè un’area ospedaliera dedicata a bambini che hanno bisogno di cure molto complesse e continue. Fortunatamente, però, esiste una rete organizzata che garantisce la massima sicurezza anche in queste situazioni.
Nei rari casi in cui un bambino presenti condizioni di salute particolarmente gravi e serva un’assistenza intensiva, è previsto il trasferimento verso l’Ospedale della Mamma e del Bambino di Verona (AOUI), dove ci sono reparti specializzati e tutto il necessario per prendersi cura anche dei piccoli pazienti più delicati.
Il trasporto avviene con un’ambulanza attrezzata, sempre accompagnata da personale sanitario formato proprio per gestire emergenze pediatriche. A seconda della situazione del bambino, l’equipe a bordo può variare: in alcuni casi ci sarà un infermiere del Pronto Soccorso, mentre nei casi più complessi viene coinvolto anche un medico anestesista esperto nella gestione delle urgenze pediatriche.
È importante sapere che, una volta arrivati all’Ospedale di Verona, il bambino viene comunque accolto prima nel Pronto Soccorso pediatrico, dove i medici valutano la sua condizione e decidono il percorso di cura più adatto. Questo passaggio serve a garantire una continuità nell’assistenza, sempre con l’obiettivo di offrire il miglior trattamento possibile.
Sappiamo che vivere una situazione d’urgenza con il proprio bambino può essere molto difficile, ma ci teniamo a rassicurarvi: tutto il personale coinvolto è preparato e pronto ad agire con professionalità, attenzione e grande umanità.
