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Data di pubblicazione: 04 marzo 2026

PERCORSO NEONATO SANO

Negli ospedali dell’AULSS 9 vengono seguiti i principi dell’Iniziativa Ospedale Amico del Bambino (BFH), che pongono al centro il mantenimento della diade mamma–neonato, la promozione dell’allattamento esclusivo al seno e l’importanza del contatto pelle a pelle fin dal primo momento di vita. 

Il percorso può essere leggermente diverso a seconda delle sue condizioni di salute, ma in ogni caso il legame con la mamma rimane una priorità assoluta.

 

Cose da sapere sul percorso ospedaliero del neonato sano:

  1. Contatto pelle a pelle: quando il neonato nasce in buone condizioni, viene posto subito sul petto della madre, pelle a pelle, per favorire calore, sicurezza e avvio naturale dell’allattamento. In accordo con i genitori, vengono quindi effettuate le prime cure di routine (primo bagnetto, somministrazione di vitamina K, instillazione di collirio antibiotico);
  2. Prima visita pediatrica: nelle prime ore di vita, viene eseguita la prima visita con il pediatra del Punto Nascita. Questa valutazione si compone di due parti: valutazione del nuovo nato e ricognizione con i genitori del decorso della gravidanza e di famigliarità di eventuali patologie ereditarie. Durante la permanenza del piccolo in ospedale il Pediatra è presente 24 ore su 24 ed è sempre disponibile per discutere eventuali dubbi e/o difficoltà con i genitori.
  3. Rooming-in con i genitori: Il rooming-in 24 ore su 24 permette di restare insieme giorno e notte, di rispondere prontamente ai bisogni del bambino e di rafforzare il legame mamma–bambino. Il personale infermieristico supporta le mamme e le educa ai primi approcci nell'allattamento e all'esecuzione della spremitura manuale del latte, aiuta i genitori nella gestione del piccolo quali l'igiene (bagnetto, cambio del pannolino, medicazione del moncone ombelicale ecc). Durante la degenza verranno effettuati anche gli screening neonatali.
  4. Dimissione a domicilio: Le dimissioni avvengono preferibilmente al mattino. Alla dimissione viene consegnato il libretto sanitario con all'interno note informative sui parametri del bambino, sul proseguimento dell'allattamento, sulla medicazione dell'ombelico, eventuali farmaci e/o integratori da somministrare al lattante ed eventuali appuntamenti post ricovero ecc. Alla dimissione la mamma viene presa in carico dalla rete di consulenza ostetrica del territorio, inoltre potrebbe essere invitata, su indicazione pediatrica, a controllo in re- parto nei giorni successivi alla dimissione. Nel libretto sanitario del piccolo viene inserita una scheda con i recapiti degli ambulatori, dei distretti e dei consultori.
  5. Follow-up: se il pediatra lo ritiene utile, al momento della dimissione possono essere fissate visite di controllo gratuite, che fanno parte del percorso ospedaliero, entro il mese dalla dimissione. Possono includere esami del sangue, ecografie, controlli della crescita e del peso, o altri accertamenti di completamento.

PERCORSO CURE NEONATALI 

In alcuni casi, può accadere che il neonato abbia bisogno di un supporto o di cure aggiuntive.

Questa condizione può presentarsi sia al momento della nascita, sia successivamente, durante la permanenza in ospedale.

In queste situazioni, l’obiettivo principale rimane garantire la migliore assistenza possibile al bambino, mantenendo, per quanto possibile, il contatto e la vicinanza con la madre, in linea con i principi dell’Iniziativa Ospedale Amico del Bambino (BFH).   

Sono previsti due diversi percorsi ospedalieri:   

MONITORAGGIO NON CONTINUATIVO 

Il neonato rimane in rooming-in con la madre. I controlli vengono effettuati dal personale direttamente in stanza, permettendo di mantenere il contatto pelle a pelle e la continuità dell’allattamento.

CURE CONTINUATIVE 

Il neonato viene accolto nel reparto di Patologia Neonatale, ambiente specializzato e protetto. L’accesso della madre al reparto è garantito in qualsiasi momento della giornata, per favorire la vicinanza, il contatto e l’allattamento al seno. Se l’ingresso in Patologia Neonatale avviene subito dopo la nascita per situazioni di criticità del neonato, il contatto pelle a pelle sarà recuperato in un secondo momento. L'ingresso in Patologia Neonatale solitamente avviene in condizioni di emergenza subito dopo la nascita del bambino, talvolta però possono subentrare quadri clinici che richiedono tali cure anche in un secondo momento.   

In tutti i percorsi, viene posta la massima attenzione alla salute del neonato e al mantenimento del legame con la madre. Latte materno, contatto pelle a pelle e presenza costante dei genitori sono considerati parte integrante delle cure, nel rispetto delle raccomandazioni internazionali e dei principi BFH.

 

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APPROFONDIMENTI

 

Genitore 2 

Negli ospedali dell’AULSS 9 si riconosce il ruolo fondamentale del genitore 2 fin dai primi istanti di vita del bambino. 

L’obiettivo è rendere entrambi i genitori protagonisti, sostenendo la diade mamma–neonato e favorendo la nascita di un legame familiare forte e sereno. Questo viene garantito dalla possibilità di accesso del genitore 2 al Punto Nascita 24 ore su 24, senza limitazioni di orario. È anche possibile fermarsi a dormire accanto alla mamma e al bambino, per condividere insieme i primi giorni di vita.   

Il genitore 2 è invitato a partecipare in modo attivo e concreto alla cura del neonato:

  • Primo bagnetto: momento speciale per prendersi cura del bambino insieme alla mamma;
  • Contatto pelle a pelle: pratica che offre calore, sicurezza e favorisce il legame affettivo anche con il papà/genitore 2;
  • Supporto alla diade mamma-bambino: aiutando nei piccoli gesti quotidiani (cambio pannolino, posizionamento durante l’allattamento, rassicurazione del neonato), il papà/genitore 2 diventa parte integrante del percorso di accoglienza e cura.

Altri visitatori 

Gli orari di visita di nonni, fratelli e altri parenti possono variare a seconda dell’ospedale. Le informazioni aggiornate vengono fornite dal personale del reparto, in modo da garantire sempre tranquillità e rispetto dei tempi della mamma e del neonato. È garantito l’accesso a un massimo di 2 persone al giorno, in modo alternato.

 Orari di visita

Ospedale Giorni Orario Note
Villafranca Lunedì - venerdì 16:00 - 19:00  
Legnago Tutti i giorni 16:00 - 20:00 Permanenza max 45 min per un solo visitatore
San Bonifacio Lunedì - venerdì 19:30 - 20:30  
  Sabato - domenica 16:00 - 17:00  

Situazioni eccezionali saranno valutate in base alle necessità cliniche. Il personale si riserva il diritto di regolamentare gli accessi

Il reparto di Patologia Neonatale è un’area specializzata che accoglie neonati che hanno bisogno di un monitoraggio più attento o di cure specifiche subito dopo la nascita e nei primi giorni di vita. Questo non significa necessariamente che il bambino sia gravemente malato, ma che necessita di un'assistenza temporanea per adattarsi al meglio alla vita fuori dall’utero.  L’ambiente è sicuro, controllato e il personale altamente qualificato si prende cura dei piccoli pazienti con competenza e sensibilità, rendendosi disponibile in qualsiasi momento per ulteriori informazioni ed eventuali necessità. 

Il benessere del bambino e la qualità del servizio offerto richiedono anche la collaborazione dei genitori.   

NORME DI COMPORTAMENTO 

L’ingresso della Patologia Neonatale presenta una zona filtro dove il genitore/caregiver deve adottare delle precauzioni da contatto verso i piccoli ricoverati che sono ad alto rischio per le basse difese immunitarie e per eventuali patologie di base: dovrà indossare una mascherina adeguata al contesto sanitario e i sovrascarpe, togliere eventuali monili, raccogliere i capelli, lavarsi le mani, indossare camice monouso. Nella zona filtro ci sono degli armadietti dove poter depositare gli effetti personali.

 Evitare rumori, parlare a bassa voce, utilizzare il meno possibile il telefono che può interferire con le apparecchiature elettromedicali. 

Ogni atto di insulti o minacce contro il personale sanitario, che compie un atto d’ufficio o nell’esercizio delle sue funzioni, costituisce reato ed è punito dalla Legge con l’arresto o la reclusione (Art. 341 _ bis C.P.).   

INGRESSO E PERMANENZA DEI GENITORI 

All’ingresso il neonato, in base alle sue condizioni cliniche, verrà posto in una incubatrice neonatale, in un lettino riscaldato o in una cestina e inizierà un monitoraggio continuo dei parametri vitali con specifiche apparecchiature elettromedicali (cardiomonitor o saturimetro). 

Il personale favorisce la presenza attiva dei genitori, soprattutto delle mamme, allo scopo di stimolare l’accudimento e l’allattamento al seno del proprio bambino. In loro assenza, è ammessa la presenza di un caregiver individuato. Il genitore / caregiver che proviene da casa, per accedere alla Patologia Neonatale, deve indossare obbligatoriamente la mascherina. Alla mamma che presta assistenza 24 ore al proprio bambino, viene offerta una poltrona letto che si trova in “Stanza Nutrici” collocata presso il reparto di Pediatria. 

In Stanza Nutrici la mamma può riposare o avere accesso ai servizi igienici dedicati. Alla mamma è garantito il vassoio per i pasti principali. In stanza nutrici non sono consentite le visite. Per ciascun bambino ricoverato in Patologia Neonatale può accedere un genitore alla volta senza sostare in zona filtro. Non è consentito l’ingresso di un genitore/caregiver con sintomi respiratori e febbre a tutela dei neonati ricoverati. Non è consentito l’ingresso di altri familiari o minori.   

ATTIVITÀ DI REPARTO 

L’infermiere in turno si occupa del monitoraggio clinico, della preparazione e somministrazione della terapia, esegue procedure diagnostico-terapeutiche prescritte dal medico, educa il genitore/caregiver in determinate attività nella cura del bambino. 

Dalle ore 9.30/10.00 il Medico Pediatra valuta i piccoli ricoverati e aggiorna il genitore sull’andamento clinico e le successive decisioni diagnostiche, terapeutiche ed assistenziali. 

Si propone al genitore la Marsupioterapia che verrà svolta il più frequentemente possibile compatibilmente con la stabilità del bambino e le attività del reparto. 

In alcuni casi, prima della dimissione, compatibilmente con la disponibilità di stanze del reparto di Pediatria, si offre la possibilità di un passaggio in una camera di degenza affinché la mamma consolidi le nozioni apprese in Patologia Neonatale e diventi autonoma nella gestione del proprio bambino.

La politica del Baby Friendly Hospital (Ospedale Amico del Bambino) è un'iniziativa promossa dall’OMS e dall’UNICEF per garantire ai neonati e alle loro famiglie il miglior inizio possibile. Significa che l’ospedale adotta pratiche che favoriscono il legame mamma-bambino e promuovono l’allattamento al seno, offrendo supporto competente e rispettoso. Tra queste pratiche ci sono il contatto pelle a pelle subito dopo la nascita, il rooming-in (tenere mamma e neonato insieme 24 ore su 24), e un’assistenza personalizzata che rispetta i bisogni e i tempi di ogni famiglia.

L’obiettivo è creare un ambiente accogliente, protetto e centrato sul benessere del neonato e dei suoi genitori.   

Il riconoscimento di Ospedale Amico del Bambino viene conferito da parte di Unicef dopo una attenta e rigorosa valutazione dell’assistenza da parte del personale sanitario di tutto il percorso nascita.   

La futura mamma in gravidanza riceverà tutte le informazioni necessarie per vivere con consapevolezza la gravidanza, il parto e il puerperio. Avrà la possibilità di partorire secondo le "Cure Amiche della madre", in presenza di una persona di sua fiducia ed assistita da personale formato secondo le Linee Guida Oms Unicef, in un ambiente sereno e confidenziale.   

Dopo il parto il bambino rimarrà, se possibile, sempre con la sua mamma che sarà affiancata e sostenuta nell'allattamento e nell’accudimento durante tutta la degenza e anche dopo la dimissione nei servizi territoriali e nella comunità.

 

Gli screening neonatali sono esami semplici, sicuri e poco invasivi che si effettuano nei primi giorni di vita per identificare precocemente alcune malattie rare ma curabili, così da poter intervenire tempestivamente.   

SCREENING METABOLICI 

Tra questi ci sono gli screening metabolici obbligatori per legge, eseguiti tramite un piccolo prelievo di sangue dal tallone del neonato. Questi test servono a individuare alcune condizioni importanti, come la fenilchetonuria o l’ipotiroidismo congenito. 

Prima dell’esecuzione, anche se una parte degli screening è obbligatoria, verrà comunque chiesto ai genitori di firmare un consenso informato. Questo perché, con lo stesso campione di sangue, è possibile estendere l’indagine ad altre malattie gravi ma trattabili, come l’atrofia muscolare spinale (SMA) e l’immunodeficienza combinata grave (SCID). L’adesione a queste ulteriori indagini è caldamente raccomandata, poiché non comporta alcun prelievo aggiuntivo, ma permette di aumentare le possibilità di diagnosi precoce e trattamento efficace. Anche queste indagini sono gratuite. 

Non verranno mai consegnati referti ai genitori dei risultati di tali esami. Nel caso il campione risulti alterato o non idoneo i genitori verranno contattati dal Centro Regionale di Malattie Metaboliche Neonatali dell’AOUI di Verona per eseguire ulteriori indagini. 

Attenzione: tale richiamo non è per comunicare che il bambino ha una patologia metabolica; servirà invece a raccogliere ulteriori campioni per ulteriori verifiche!   

SCREENING AUDIOLOGICO 

Lo screening audiologico neonatale (audiometria) permette di verificare la funzionalità uditiva già nei primi giorni di vita. Viene eseguito prima della dimissione attraverso un esame indolore e rapido, chiamato otoemissioni acustiche (OAE). Durante il test, una piccola sonda morbida viene inserita delicatamente nell’orecchio del neonato mentre dorme o è tranquillo. La sonda emette suoni lievissimi e registra la risposta dell’orecchio interno. Il tutto dura pochi minuti e non dà alcun fastidio al bambino. In alcuni casi, se il risultato non è subito chiaro, l’esame viene ripetuto o completato con un secondo test, chiamato AABR (potenziali evocati uditivi del tronco encefalico). Identificare precocemente un eventuale deficit uditivo è fondamentale per garantire al bambino un corretto sviluppo del linguaggio e della comunicazione.   

RIFLESSO ROSSO 

Il test del riflesso rosso è un semplice esame che viene effettuato ai neonati per verificare la salute degli occhi e prevenire eventuali patologie oculari gravi, come cataratta congenita o retinoblastoma. Si esegue tramite un dispositivo che illumina gli occhi del neonato, osservando la risposta della pupilla. Questo test è molto importante per individuare precocemente possibili problemi e garantire un trattamento tempestivo, se necessario.

Tutti gli ospedali dell'ULSS9 offrono un ambulatorio per il consolidamento dell’allattamento, che supporta i genitori nei primi giorni e settimane dopo la nascita, seguendo i criteri del BFH (Baby Friendly Hospital Initiative) e promuovendo l’allattamento esclusivo al seno. Le attività proposte includono:

  • Monitoraggio della crescita del neonato
  • Supporto all’allattamento, sia al seno che con l'alimentazione artificiale
  • Educazione sull’alimentazione artificiale, con informazioni su come preparare e conservare il latte
  • Controllo di parametri importanti, come la bilirubina cutanea e sierica, e il monitoraggio dell’andamento del moncone ombelicale

Nella sede di Legnago, l'ambulatorio è gestito sia dal personale infermieristico che ostetrico.   

COME ACCEDERE ALL’AMBULATORIO? 

Gli appuntamenti per il consolidamento dell'allattamento sono gratuiti durante il mese successivo alla dimissione. Per organizzare un appuntamento, i genitori possono contattare i seguenti numeri:

Questo supporto è fondamentale per garantire il benessere del neonato e della mamma, favorendo un allattamento sereno e sicuro.

Nei punti nascita dell’AULSS non è presente una Terapia Intensiva Neonatale, ma è attivo un servizio di Patologia Neonatale.   

Qual è la differenza?

La Patologia Neonatale si occupa dei neonati che hanno bisogno di attenzioni particolari nei primi giorni di vita, ma che non richiedono cure intensive. Ad esempio, può essere utile per bambini nati un po’ prima del termine o che necessitano di un monitoraggio o di piccoli aiuti per iniziare bene. Quando invece un neonato ha bisogno di cure più avanzate, entra in gioco il Servizio di Trasporto Emergenza Neonatale (STEN). Si tratta di una rete organizzata per intervenire in modo rapido e sicuro, attiva 24 ore su 24.   

In collaborazione con il 118 e la Croce Bianca, un’equipe di medici e infermieri specializzati si occupa della stabilizzazione e del trasporto del neonato critico dai punti nascita delle province di Verona e Vicenza fino al centro di riferimento di terzo livello, la Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale di Borgo Trento. Il trasferimento avviene in tempi molto rapidi, con mezzi e competenze specifiche, per garantire al neonato tutte le cure necessarie nel più breve tempo possibile.   

È un sistema pensato per offrire sicurezza, professionalità e continuità assistenziale anche nelle situazioni più delicate.

Ultimo aggiornamento: 04 marzo 2026 09:48

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