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SPDC - Ospedale di Legnago Telefono: 0442 622556
infermieri.spdc@aulss9.veneto.it

La UOC Psichiatria 3 del Dipartimento per la Salute Mentale della Ulss 9 Scaligera ha un bacino d’utenza complessivo di circa 280.000 persone, ed è articolata in due aree di competenza che, con i loro territori, afferiscono rispettivamente all’ospedale Fracastoro di San Bonifacio (parte del Distretto 2 – Est Veronese) e all’ospedale Mater Salutis di Legnago (Distretto 3 – Pianura Veronese). Il Distretto 3 della Pianura Veronese comprende i comuni di: Legnago, Minerbe, Villa Bartolomea, Angiari, Bevilacqua, Bonavigo, Roverchiara, Terrazzo, Bovolone, Oppeano, Isola Rizza, Zevio, Palù, Salizzole, Ronco all’Adige, San Pietro di Morubio, Nogara, Gazzo Veronese, Sanguinetto, Concamarise, Sorgà, Casaleone, Castagnaro, Boschi Sant’Anna, Cerea. Il bacino d’utenza del Distretto 3 e quindi della Psichiatria 3, polo territoriale di Legnago, è di circa 145.000 persone.
L’Unità Operativa Complessa Psichiatria 3 – Area di Legnago si articola in diverse strutture:
- Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC)
- I Centri di Salute Mentale (CSM) di Legnago e di Bovolone
- L’Ambulatorio Psichiatrico di Nogara
- I Centri Diurni (CD) di Legnago, Bovolone e Nogara
Il Servizio di Psichiatria si interfaccia, nella sua articolazione territoriale e con specifici protocolli di collaborazione, con la Neuropsichiatria Infantile (NPI), con il Servizio Disabilità Adulti e non Autosufficienza e con il Servizio per le Dipendenze; il reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Legnago si interfaccia con il Pronto Soccorso e con tutti i reparti dell’Ospedale con attività di consulenza.
Nel territorio della UOC Psichiatria 3 sono presenti strutture residenziali psichiatriche extraospedaliere, gestite da enti privati e accreditate dal Dipartimento di Salute Mentale, nelle quali sono accolti utenti inviati con specifico progetto riabilitativo formulato dalle équipe dei CSM. Sono poi presenti appartamenti supportati direttamente dal personale del servizio. 

SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA (SPDC) 
Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura fornisce la risposta tempestiva a tutte le situazioni di acuzie psichiatriche che necessitano di un trattamento in regime di ricovero e che non possono quindi essere gestite in ambito extraospedaliero: depressione acuta, disturbo bipolare in fase di scompenso, scompenso psicotico, disturbo di personalità con alterazioni comportamentali (vedi: PDTA Regionali).
Tra gli obiettivi peculiari del ricovero sono fondamentali:
- La valutazione diagnostica delle condizioni specifiche del paziente, sia dal punto di vista organico che psicopatologico 
- La definizione di un trattamento farmacologico
- La formulazione di un progetto terapeutico per la presa in carico territoriale alla dimissione
L’attività del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) comprende:
- Giro visita e colloqui individualizzati
- Discussione multidisciplinare sui casi
- Valutazione e supporto psicologico
- Attività riabilitative
- Attività psicoeducative sui principali disturbi psichiatrici
- attività di educazione ai corretti stili di vita e attività motoria
- Incontri di condivisione con i familiari
- Consulenze per le altre unità operative dell’ospedale
- Interventi sulle acuzie in collaborazione con il Pronto Soccorso
- Riunioni settimanali di coordinamento con l’équipe territoriale al fine di garantire l’ottimizzazione della presa in carico degli utenti e promuovere la continuità ospedale-territorio
Il ricovero in SPDC avviene direttamente per decisione del medico psichiatra o previa consulenza dello stesso presso il Pronto Soccorso. Presso i servizi psichiatrici non sono previste liste di attesa per essere ricoverati, in quanto il mandato istituzionale più specifico del servizio pubblico è di rispondere alle emergenze e alle acuzie del territorio di riferimento. Quando necessario, secondo le disposizioni della
normativa (Legge 833 del 1978), si eseguono Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO). Al momento della dimissione, il medico consegnerà al paziente una dettagliata lettera di dimissione in cui vengono riportati la diagnosi finale, i referti delle indagini diagnostiche effettuate, i consigli terapeutici da seguire a domicilio e le indicazioni per gli eventuali controlli da effettuare successivamente. È caldamente
consigliato far visionare la suddetta lettera al proprio medico di medicina generale. Le informazioni anamnestiche, i referti e le prestazioni erogate vengono registrate nella cartella clinica informatizzata. La cartella clinica viene conservata in un archivio informatico secondo i criteri di tutela della privacy.
L’utente può fare richiesta di documentazione clinica attraverso apposita procedura aziendale, tramite il sito istituzionale.

INFORMAZIONI UTILI PER LA DEGENZA PRESSO IL SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA BENVENUTO
Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) è un reparto ospedaliero che accoglie persone in uno stato di sofferenza psichica acuta. Esso lavora in sinergia con il Centro di Salute Mentale (CSM) al fine di promuovere una continuità terapeutica riabilitativa.

STRUTTURA DEL REPARTO 
L’SPDC si trova al primo piano del Blocco Sud dell’Ospedale Mater Salutis.
È dotato di 16 posti letto, suddivisi in otto camere dotate di servizi igienici. È fornito inoltre di un bagno comune dotato di doccia.
L’SPDC dispone di alcuni spazi comuni (sala da pranzo, stanza attività riabilitative, sala fumo, sala tv).
Altri spazi sono riservati al personale (guardiola medico-infermieristica, ambulatori medici, cucina).
Il reparto è dotato di sistema di videosorveglianza finalizzato esclusivamente alla cura e all’assistenza dei pazienti.
PASTI
I pasti possono essere scelti personalmente attraverso l’ordinazione giornaliera effettuata con l’operatore socio-sanitario.
ORARI PASTI
- Prima colazione ore 8.30
- Pranzo ore 12.30
- Cena ore 18.30
Il reparto offre ai pazienti una bevanda calda alle ore 10.30 e una merenda (bevanda calda + snack) alle ore 16.00 su richiesta.
L’ÉQUIPE DI REPARTO
Il gruppo di lavoro multiprofessionale è composto da medici psichiatri, infermieri, tecnici della riabilitazione psichiatrica (TeRP), psicologi, operatori socio sanitari e un coordinatore infermieristico.
Il medico è presente in reparto dalle ore 8.00 alle 20.00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 8.00 alle 14.00 il sabato.

LA CURA 
La cura prevede un approccio integrato attraverso interventi psico-educativi, riabilitativi e farmacologici.
Tutte le attività svolte sono finalizzate a promuovere il recupero del benessere psicofisico del paziente e il suo rientro nel proprio contesto sociale e familiare nel più breve tempo possibile. Giornalmente viene effettuato un colloquio medico. Particolare importanza viene data anche ai momenti informali che si concretizzano in relazioni interpersonali di qualità, volte a sostenere la persona in difficoltà e ad incoraggiarla a riprendere il governo dei propri progetti in un clima di ascolto partecipato.

ATTIVITÀ RIABILITATIVE 
Viene garantito un programma settimanale di attività riabilitativa a gruppi di psicoeducazione (disponibili in bacheca).

INTERMEDIAZIONE 
L’Ospedale fornisce un servizio di mediazione linguistico-culturale per i ricoverati con difficoltà ad esprimersi in lingua italiana.

LA FAMIGLIA 
I familiari oe le persone di riferimento, sono un tassello importante per favorire il percorso rabilitativo durante l’ospedalizzazione. 
Qualora il familiare/caregiver di riferimento desideri un confronto con il personale medico rispetto al quadro clinico, può chiamare in reparto (previo consenso del paziente). Il medico di reparto lo ricontatterà comatibilmente con le attività cliniche ordinarie e urgenti.

VISITE DEI FAMILIARI/CAREGIVER 
L’orario previsto è dalle ore 19.15 alle 20.15, previo appuntamento.
La visita ha una durata di 15 minuti ed è consentito l’ingresso ad un solo familiare/ caregiver al giorno per paziente.
È vietato l’ingresso ai minori di 18 anni.
In alcuni casi, per motivi clinici e sempre nell’interesse del paziente, può essere utile o necessario concordare con i medici numero e durata delle visite.
Qualora vi siano urgenze o problematiche legate alle condizioni dei degenti ricoverati, concomitanti con l’orario di visita, le visite potranno essere sospese o annullate.

SVAGO 
Sono disponibili in reparto quotidiani, riviste, giochi da tavolo, televisione.

USCITE DAL REPARTO 
È prevista un’unica uscita al giorno. Durante l’uscita i pazienti possono essere accompagnati negli spazi esterni dell’ospedale. L’équipe di reparto si riserva di regolamentare l’uscita, sulla base delle condizioni cliniche del paziente, come segue:
- Rimandando l’uscita
- Consentendo l’uscita individuale con l’operatore (rapporto 1:1)
- Consentendo l’uscita di gruppo con due operatori
Non sono previste uscite dal reparto nel primo periodo di osservazioni e qualora il ricovero sia in regime di Trattamento Sanitario Obbligatorio.
RIENTRO A CASA 
Prima della dimissione viene comunicato al paziente come comportarsi a casa.
Qualora il familiare/caregiver di riferimento desideri un confronto rispetto alle dimissioni e alla presa in carico territoriale successiva alla dimissione (visite in post ricovero, farmaci da assumere al domicilio, farmaci da assumere c/o il CSM ecc.) può chiamare in reparto chiedendo della case manager, presente dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 14.30 (tel. 0442 622558).
Al termine del ricovero il paziente riceve la lettera di dimissione che dovrà portare al medico di medicina generale per informarlo del ricovero e per richiedere le impegnative dei farmaci.
Nella lettera sono indicati la terapia da assumere a casa e le indicazioni per eventuali visite (data e ora) presso il CSM di competenza territoriale.
Nel caso non sia stato possibile completare gli accertamenti durante il ricovero, sarà nostra cura comunicare nella lettera di dimissione data, orario e luogo dove presentarsi per l’esecuzione degli stessi in regime di post- ricovero.
Dopo la dimissione, pazienti e familiari/ caregiver, per eventuali necessità/bisogni possono fare riferimento al CSM di competenza territoriale:
- CSM di Legnago, tel. 0442 622064
- CSM di Bovolone, tel. 045 6999477
- CSM di Nogara, tel. 0442 537721
Per eventuali segnalazioni (suggerimenti, reclami, elogi) contattare Ufficio Relazioni con il Pubblico
(Urp): tel. 045 8075656 (Sede di Legnago) – e-mail: urp@aulss9.veneto.it

REGOLE DI REPARTO E CONSIGLI UTILI
• All’ingresso in reparto, previa autorizzazione e consenso del paziente, è necessario identificare un familiare/caregiver di riferimento (nome e numero di telefono) con cui il personale di reparto si interfaccia in corso di ricovero, fornendo informazioni sullo stato di salute o per eventuali comunicazioni.
• I minori di 18 anni, se ricoverati nel nostro reparto, dovranno essere assistiti assistiti 24 h/24 da un genitore o da una figura da questi delegata.
• È severamente vietato introdurre in reparto oggetti taglienti, di vetro, farmaci, lattine e altri oggetti ritenuti potenzialmente pericolosi (accendini, fiammiferi, lacci, auricolari con filo/cavo, cinture, sacchetti). A tale scopo il personale, al momento dell’ingresso in
reparto, assiste il paziente nel controllo degli oggetti personali; qualora vengano identificati oggetti potenzialmente pericolosi, questi vengono ritirati e restituiti alla dimissione oppure consegnati ai familiari/caregiver.
• Il reparto non risponde di furti o smarrimenti. Al momento dell’ingresso in reparto, il paziente viene invitato a consegnare gli stessi ad un familiare/caregiver, eventualmente riponendoli temporaneamente nello scomparto individuale presente in guardiola.
• Le sigarette sono di libera gestione da parte del paziente tranne che in casi particolari per i quali se ne concorda la custodia da parte del personale di reparto che si riserva di regolamentarne l’uso.
• È possibile fumare solo nel locale appositamente adibito.
• I degenti sono invitati a riporre telefoni, tablet ed altri dispositivi multimediali presso la guardiola del reparto alla sera per essere messi in carica; verranno consegnati ai pazienti al mattino; l’equipe di reparto si riserva di regolamentarne l’utilizzo nel caso in cui le condizioni cliniche del paziente dovessero richiederlo.
• Non sono consentite la cessione, il prestito, la compravendita o lo scambio di oggetti (sigarette, indumenti, denaro, etc.) tra i pazienti.
• Familiari e caregiver devono portare tutto il necessario per l’igiene personale (bagnoschiuma, shampoo, spazzola, spazzolino, dentifricio etc.), asciugamani, biancheria intima e indumenti comodi (ciabatte etc.).
• È severamente vietato effettuare foto, video o registrazioni audio all’interno del reparto e pubblicare, eventuale materiale acquisito, su internet e social networks.
• È fatto obbligo ai pazienti di mantenere il massimo riserbo su tutte le notizie apprese nel corso del ricovero riguardanti altri degenti.
• È vietata la detenzione e/o l'assunzione di qualunque sostanza di abuso. In caso di rinvenimento di sostanze stupefacenti o sospette il personale è obbligato ad avvisare la Dirigenza Medica e le Forze dell'Ordine per la confisca e gli adempimenti di legge necessari.
• Il paziente è tenuto a mantenere un comportamento di massimo rispetto e decoro nei confronti di tutto il personale e degli altri degenti.
• Il paziente non può detenere alcun medicinale e deve informare il personale sulla terapia domiciliare, anche se non di pertinenza psichiatrica. 

CENTRO DIURNO
Nel Territorio dell’ UOC Psichiatria Distretto 3 Legnago sono presenti tre centri diurni:
- CD “Il Tulipano” con attività a Legnago, attualmente accorpato al Centro Diurno di Bovolone
- CD “Insieme Mente Cuore Passione” con sede a Bovolone
- CD “Il Girasole” con sede a Nogara.
Ogni Centro Diurno può accogliere quotidianamente fino a 20 utenti.
Gli obiettivi del Centro Diurno sono:
- Riabilitazione sociale rivolti alla gestione della quotidianità e alla cura di sé che hanno la finalità di aiutare gli utenti a raggiungere un livello ottimale di autonomia nelle principali attività di base
- Psicoeducazione con attività rivolte agli utenti e alle famiglie
- Ri-socializzazione volta al reinserimento nel contesto di vita del paziente.
Nella cartella riabilitativa dei centri diurni è formalizzato entro 30 giorni dall'ingresso dell'utente il PTRI, in accordo con le indicazioni dell’ équipe territoriale inviante e condiviso con l’utente e/o i suoi familiari/caregiver. Il PTRI viene monitorato semestralmente. Il tempo di attesa di un programma di centro diurno è di norma inferiore a 10 giorni dalla sua formalizzazione, salvo saturazione dei posti disponibili. L’inserimento di un paziente al centro diurno avviene tramite formulazione di una proposta di progetto da parte dell' équipe del CSM.
I centri diurni sono strutture riabilitative semiresidenziali, aperti dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 16.00.
• Centro Diurno “Il Tulipano”, accorpato temporaneamente al Centro Diurno di Bovolone ma con attività esterne a Legnago – Tel. 3341051837
e-mail: cdlegnago@aulss9.veneto.it
• Centro Diurno “Insieme Mente Cuore Passione”, Via Roma, Bovolone – Tel 045 6901197 – e-mail: cdbovolone@aulss9.veneto.it
• Centro Diurno “Il Girasole”, Via Raffa n. 21, Nogara – Tel 0442 537728 e-mail: cdnogara@aulss9.veneto.it

COMUNITA’ TERAPEUTICA RESIDENZIALE PROTETTA

Sede:CTRP “Villa Stellini”, Via Raffa n° 21 Nogara tel 0442 537744 | 0442 537806 e-mail: ctrpvillastellini@aulss9.veneto.it

L'accesso alle strutture residenziali è richiesto dai CSM e concordato con U.O.C che organizza appositi incontri periodici, nel corso dei quali viene proposta la struttura residenziale più opportuna per dare attuazione al Progetto Terapeutico Personalizzato. 
Ogni utente e la sua famiglia prima di essere accolti in struttura, effettuano un percorso di conoscenza della struttura, di condivisione delle regole di funzionamento.
Al momento dell'ingresso viene sottoscritto un contratto terapeutico personalizzato.
La Comunità è dotata di 14 posti letto, considerata ad elevato livello assistenziale, con presenza di personale 24 ore su 24 per tutti i giorni dell'anno.
In essa l'azione sanitaria e terapeutico-riabilitativa sono intense e preponderanti, con programmi personalizzati, previsti comunque a termine, per cui la struttura non va intesa come soluzione abitativa stabile.
Le attività e prestazioni prevalenti sono di tipo clinico rivolte al Paziente e, quando possibile, anche ai Familiari; attività di riabilitazione, ricreative e di socializzazione, addestramento e formazione al lavoro, socio-assistenziali.
Attività terapeutiche e socio-riabilitative
Area riabilitativa: attività espressive; attività occupazionali; di gruppo e attività ricreative; attività ludico sportive e risocializzanti;

Programmi terapeutici: gruppi motivazionali di ascolto; gruppo psicoterapeutico settimanale; colloqui individuali; monitoraggio dell'andamento psicopatologico attraverso scale standardizzate di valutazione psichica e di funzionamento psicosociale.

 

Indirizzo: Primo Piano, Blocco Sud, Ospedale Mater Salutis, via Gianella 1, 37045 Legnago (VR)

  • Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura, via Gianella 1, Legnago - 37045 VR

MODALITÀ DI ACCESSO
L'utente che necessita di una prima visita può rivolgersi al CSM tramite l'invio da parte del medico di medicina generale (impegnativa di prima visita psichiatrica, con specifica della priorità e del quesito diagnostico), previa prenotazione Cup. È previsto inoltre l’accesso diretto al servizio per programmare una prima visita psichiatrica (impegnativa da parte del medico psichiatra del CSM e invio al Cup per prenotazione). Dopo la prima visita lo psichiatra provvede a programmare eventuali controlli emettendo apposita impegnativa (impegnativa per visita di controllo). Per situazioni di acuzie psicopatologiche che necessitano di valutazione urgente l’utente può accedere al pronto soccorso direttamente o tramite invio da parte del medico di medicina generale con impegnativa (priorità U). Le informazioni anamnestiche, i referti e le prestazioni erogate vengono registrate nella cartella clinica informatizzata. La cartella clinica viene conservata in un archivio informatico secondo i criteri di tutela della privacy. La consultazione e l'aggiornamento delle informazioni contenute nella cartella è consentito esclusivamente al personale del Dipartimento di Salute Mentale. L’utente può fare richiesta di documentazione clinica attraverso apposita procedura aziendale.

AMBULATORI SPECIALISTICI
AMBULATORIO “MATERNITÀ FRAGILE” per le problematiche di salute mentale nel periodo della gravidanza e del post partum.
Referente clinico: dr.ssa Gaia Caoduro
Psicologa: dr.ssa Anna Faggionato
Assistente Sociale Alice Macor
(mail: psichiatria.perinatale.legnago@aulss9.veneto.it)
L’accesso all’ambulatorio può avvenire:
- su invio del MMG e prenotazione di prima visita presso la segreteria di reparto
- su invio dei colleghi del reparto di Ostetricia
- su invio del personale del consultorio familiare


AMBULATORIO ADHD (disturbo da iperattività, deficit dell’attenzione)
Referente clinico: dr.ssa Costanza Zanini
Psicologo dr. Stefano Cingi
L’accesso all’ambulatorio avviene tramite prenotazione CUP su invio interno da parte dello psichiatra del CSM referente per territorio che ha effettuato una prevalutazione del paziente oppure tramite impegnativa del MMG specificante il quesito ADHD (prima visita o visita di controllo)


AMBULATORIO PSICOLOGICO
Referente:
Psicologo dott. Stefano Cingi
Psicologo dott.ssa Anna Faggionato
Si occupa di interventi psicologici individuali o di gruppo tra i quali:
 • Colloqui psicologici clinici individuali e familiari;
 • Psicoterapie individuali ad orientamento CBT, MBCT, DBT e TMI;
 • EMDR per pz con disturbi da trauma;
 • Psicoterapia di gruppo per pazienti che presentano difficoltà nella regolazione delle emozioni (DBT Skill Training);
 • Interventi di Psicoeducazione per utenti e familiari, individuali e di gruppo
 • Gruppi di Meditazione di Mindfulness ad orientamento MBSR;
 • Valutazioni psicologiche anche per mezzo di strumenti testistici quali MMPI-2, MCMI-III, SCID-5 PD, Mini International Neuropsychiatric Interview (M.I.N.I.), Adult Attachment Interview, WAIS-IV, Matrici Progressive di Raven.
L’accesso all’ambulatorio psicologico avviene esclusivamente attraverso invio interno su indicazione dello psichiatra di riferimento territoriale e dopo discussione del caso in equipe;
non è possibile l’invio diretto da parte di esterni o l’ccesso diretto del paziente.


SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE
Equipe:
Assistente sociale dott.ssa Alice Macor
Assistente sociale dott.ssa Barbara Tavellin
Assistente sociale dott.ssa Chiara Ciman
Si occupa di
- Assessment e valutazione sociale Attraverso l’analisi del bisogno e il lavoro di rete l’ assistente sociale collabora con i Servizi Sociali dell’ATS, i Servizi sanitari e socio sanitari dell Aulss 9 (Distretto, Cure Primarie, Servizio Infanzia Adolescenza e Famiglia (Consultori e Servizio Tutela Minori), Neuropsichiatria infantile, Servizio Disabilità e non autosufficienza, SerD, Tribunale, Casa Circondariale, Uepe, Terzo Settore…).
- Promuove incontri tra servizi e partecipa alle Unità di Valutazione Multi Dimensionale (UVMD) per formulare progetti domiciliari,residenziali o semi residenziali.
- Attiva percorsi di inserimento lavorativo in collaborazione con il Servizio per Integrazione Lavorativa (SIL)
- Collabora nei percorsi di dimissione delle persone ricoverate in un'ottica di continuità ospedale territorio e integrazione socio sanitaria per bisogni sociali, socioassistenziali e socio sanitari, attraverso colloqui con la persona, familiari e caregiver.
- Svolge interventi di segretariato sociale professionale e se necessario, visite domiciliari.


ATTIVITÀ INFERMIERISTICA
- presso il CSM
- a domicilio o altre sedi sul territorio
Si occupa di:
- Attività di front office
- Somministrazione di terapie (per farmaci a distribuzione ospedaliera, fascia H)
- Gestione del Day Hospital territoriale
- Visite domiciliari per:
 ◦ valutazione dello stato del paziente e dei suoi bisogni
 ◦ valutazione e supporto al contesto familiare e sociale
 ◦ mediazione dei conflitti a domicilio
 ◦ somministrazione di terapie a domicilio
 ◦ accompagnamento e supporto in attività di vita quotidiana

TERAPIA E RIABILITAZIONE PSICHIATRICA PROFESSIONALE
Equipe:
TeRP Beatrice Tecchio
TeRP Carlotta Benassi
Viene svolta a domicilio o sul territorio da Terapisti della Riabilitazione Psichiatrica o Educatori professionali.
Tali figure si occupano di:
 • valutazione dei bisogni riabilitativi degli utenti,
 • formulazione di progetti riabilitativi,
 • messa in atto dei programmi riabilitativi domiciliari o territoriali
 • condivisione di progetti riabilitativi per l’invio ai centri riabilitativi residenziali (Comunità terapeutiche) e semiresidenziali (Centro Diurno) e del monitoraggio degli stessi

Icona persona stilizzata ABBRACCIAVENTO ELENA MARIA
medico
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medico
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medico
Icona persona stilizzata BENEDETTI LORENZO
medico
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medico
Icona persona stilizzata BORIN SEBASTIANO
medico
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medico
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psicologo
Icona persona stilizzata FAGGIONATO ANNA
psicologo
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medico
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medico
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psicologo
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medico
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medico
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medico
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medico
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medico
Pagine collegateAzioni
Integrazione Salute Mentale Ospedale - Territorio 3Vai
Data di pubblicazione: 21 agosto 2026
Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026 07:53

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