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RIVELLINI GIANFRANCO
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Segreteria Telefono: 0442 537832
rems@aulss9.veneto.it
Orario contatti con il pubblico
Lunedì - dalle 08:30 alle 12:00
Martedì - dalle 08:30 alle 12:00
Mercoledì - dalle 08:30 alle 12:00
Giovedì - dalle 08:30 alle 12:00
Venerdì - dalle 08:30 alle 12:00
Sabato - chiuso
Domenica - chiuso
Tutti gli orari Orario di visita ai ricoverati - Su appuntamento
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Tutti gli orari
Note: PEC: rems.nogara.aulss9@pecveneto.it

La Residenza Sanitaria per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza (R.E.M.S.) accoglie utenti pazienti psichiatrici autori di reato con infermità mentale (totale o parziale) e con pericolosità sociale di grado elevato, per i quali è stata applicata una misura di sicurezza detentiva.
Svolge attività idonee a garantire:
• La realizzazione di trattamenti specialistici terapeutico-riabilitativi e socioriabilitativi, con l’intento di incrementare l’adesione al trattamento e la consapevolezza del paziente;
• Il miglioramento dello stato di salute e del grado di autonomia della persona, anche al fine della progressiva riduzione o superamento, laddove possibile, della pericolosità sociale. Essendo questo un concetto giuridico non può che essere  inteso, da un punto di vista clinico, come una attenta e puntuale valutazione, che porta ad una stima dei fattori di rischio della reiterazione di reati od agiti violenti riconosciuti dalla letteratura scientifica internazionale: tale valutazione avverrà per ogni paziente anche attraverso la somministrazione di una batteria di test psicologici;
• L’assistenza alla persona per lo svolgimento delle attività della vita quotidiana, delle capacità relazionali e delle abilità sociali;
• L’assistenza sanitaria di base e l’assistenza sanitaria specialistica non psichiatrica se eventualmente necessaria.
La R.E.M.S. di Nogara ha carattere di eccezionalità e pertanto può prevedere specificità regolamentari riferibili alla particolare contingenza. La struttura può ospitare fino a quaranta pazienti , inviati dalla Magistratura di Sorveglianza e Cognizione, e residenti nel Veneto o che hanno commesso reato in Veneto.
La R.E.M.S. attiverà e garantirà il contatto con i Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) competenti per territorio, al fine di consentire, non appena possibile, la formulazione di progetti terapeutico/riabilitativi individualizzati che consentano l’adozione di misure di
sicurezza non detentive.
PROGRAMMA GENERALE
Ad ogni paziente viene garantita l'attuazione di un PROGETTO TERAPEUTICO RIABILITATIVO INDIDUALIZZATO (PTRI), in forma scritta, concordato con l’interessato, il CSM competente territorialmente e lo staff della R.E.M.S.
Ogni progetto, sottoscritto dal paziente, è collocato nella “CARTELLA INTEGRATA”, dove confluiscono sia la documentazione sanitaria (scale di valutazione, prescrizioni farmacologiche, referti, ecc.) sia quella giuridica.
Tale progetto viene attuato dagli operatori, nell’ambito di un programma complessivo e quotidiano di attività, all’interno ed all’esterno della struttura.
Per le attività esterne è necessaria una preventiva autorizzazione da parte dell'Autorità Giudiziaria competente per il singolo paziente.
Verifiche periodiche sull’andamento del singolo PTRI verranno effettuate con il C.S.M. di riferimento, la R.E.M.S. ed eventuali altre Agenzie coinvolte. L’esito di tali verifiche verrà comunicato all'Autorità Giudiziaria competente, in sede di revisione del progetto complessivo del paziente.
Per un migliore funzionamento della R.E.M.S. è importante la collaborazione di tutti.
PROFESSIONISTI COINVOLTI
Il lavoro d'équipe in R.E.M.S. si compone di varie figure:
• 1 Direttore U.O.C.
• 1 Coordinatore Professioni Sanitarie
• 1 Medico Psichiatra dipendente
• Medici Psichiatri del DSM in turnazione a copertura
• 3 Psicologi psicoterapeuti strutturati
• 2 Assistenti sociali
• 1 Personale amministrativo
• 24 Infermieri
• 15 Operatori socio-sanitari
• 2 Educatori professionali
• 2 Tecnici di Riabilitazione Psichiatrica
ATTIVITA`TERAPEUTICHE E RIABILITATIVE INTERNE ALLA STRUTTURA RESIDENZIALE (SECONDO I CRITERI DELLA RECOVERY):
• Regolare assunzione della terapia farmacologia prescritta;
• I pazienti sono tenuti al rispetto di sé stessi e degli altri, pertanto vanno evitati atteggiamenti che producano tensione e disagio, nel rispetto di elementari regole di buona educazione e civile convivenza;
• Analisi ed individuazione dei fattori di rischio di agiti violenti e reati del singolo paziente, anche attraverso l’evoluzione dell’insight sull’agito che ha portato all’internamento;
• Colloqui individuali ed almeno un incontro di gruppo settimanale a finalità psicoterapeutica;
• Colloqui individuali ed almeno un incontro settimanale finalizzato a condividere le possibilità e le regole legate all’aspetto comunitario (HOUSING);
• Interventi di informazione e psicoeducazione per gli ospiti e per le famiglie degli ospiti;
• Interventi individuali e di gruppo finalizzati al miglioramento della cura di sé ed alla tutela della salute fisica, con particolare attenzione all’educazione alimentare;
• Interventi individuali e di gruppo finalizzati al miglioramento della cura del proprio ambiente di vita, dei propri indumenti, della partecipazione alla conduzione della struttura residenziale;
• Interventi individuali e di gruppo finalizzati al miglioramento della autonomia personale, delle competenze relazionali e sociali, della gestione del denaro (Social Skill);
• Interventi individuali e di gruppo finalizzati al miglioramento della compliance e della conoscenza degli effetti terapeutici e indesiderati dei farmaci psicotropi;
• Attività periodiche di ri-socializzazione, culturali, espressive e formative a titolo d’esempio: lettura di quotidiani e libri, ascolto della musica, visione commentata di film, arte-terapia.
ATTIVITÀ TERAPEUTICHE E RIABILITATIVE ESTERNE ALLA STUTTURA RESIDENZIALE:
Sono attività individuali o di gruppo, ma sempre collocate all’interno del singolo PTRI e previa autorizzazione da parte dell’Autorità Giudiziaria competente, con singoli provvedimenti .
Ciascun progetto terapeutico-riabilitativo individualizzato viene proposto dai curanti all’interno della riunione d’equipe in modo da integrare ed armonizzare gli aspetti clinici, quelli terapeutico-riabilitativi e organizzativi indispensabili alla sua realizzazione. Subito dopo viene proposto e negoziato con il paziente che successivamente è tenuto a sottoscriverlo.
Pertanto ciascun paziente, anche in funzione della natura stessa della permanenza in R.E.M.S., è chiamato a rispettare le indicazioni concordate e sottoscritte.
Il singolo progetto terapeutico-riabilitativo si compone di momenti strutturati e programmati, di attività quotidiane ed estemporanee.
ORGANIZZAZIONE DELLA R.E.M.S.
L’organizzazione ed il regolamento della vita all’interno della R.E.M.S. di Nogara si ispirano a principi di apertura, collaborazione, rispetto; si propongono di razionalizzare e migliorare la qualità del servizio e delle attività che vi si svolgono affinché ospiti, operatori e familiari
possano trovare una buona integrazione e comunicazione.
Nella fase dell’inserimento vengono consegnati a ciascun ospite un opuscolo informativo ed il presente Regolamento (vedi P.O. “Gestione accoglienza”).
All’ingresso gli effetti personali dei singolo paziente verranno supervisionati dagli operatori, in sua presenza, per poter escludere la presenza nella R.E.M.S. di oggetti inopportuni o pericolosi (vedi I.O. “Gestione oggetti pericolosi”).
I pazienti hanno diritto al rispetto delle libertà individuali secondo le esigenze, le capacità e le autonomie di ciascuno, entro le limitazioni imposte dalle Misure di Sicurezza definitive o provvisorie e del Regolamento interno, ma sempre nel rispetto delle esigenze del vivere
collettivo e di un adeguato svolgimento dei programmi individuali e di gruppo.
Spazi comuni (In questi ambienti i pazienti possono muoversi liberamente):
• atrio
• sala da pranzo
• stanza fumatori
• sale tv
• corridoi
Negli ambienti solitamente occupati dagli operatori, di norma, i pazienti non possono accedere se non previo accordo e con la presenza degli operatori stessi (guardiola infermieri, stanza “acquario”, lavanderia ecc..).
I pazienti sono responsabili della cura e pulizia della propria persona, del vestiario e degli effetti personali, se necessario con il supporto degli operatori, attività queste che possono costituire alcuni degli aspetti del PTRI.
I pazienti sono invitati ed aiutati a rispettare gli orari delle attività ed in particolare:
PASTI:
I pazienti eseguiranno, nella sala da pranzo:
la colazione (in un orario compreso tra le 8.00 e le 8.30),
il pranzo (alle ore 12)
la cena (alle ore 19).
Oltre ai tre pasti principali, sarà servita la merenda (alle ore 10 e alle ore 16).
Si chiede ai pazienti di essere puntuali nel rispetto dei compagni e dell’organizzazione delle attività di reparto.
ACCESSO AL GIARDINO:
I pazienti della REMS 1 possono accedere liberamente al giardino recintato.
I degenti del secondo piano saranno accompagnati in giardino, tramite le scale interne, in orari programmati della giornata, variabili in base alle esigenze di servizio.
Il personale si riserva, con minor frequenza possibile, di sospendere temporaneamente l’utilizzo del giardino qualora al piano terra vi siano delle acuzie che non permettano la presenza di altri utenti.
PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ
L’equipe avrà premura di mettere a conoscenza i pazienti (con riunioni apposite e/o con calendari cartacei) riguardo le attività ludico-riabilitativa con giorni e orari di svolgimento (es. uscite riabilitative individuali e/o di gruppo, progetto musica, progetto camminata,
progetto fumetto, progetto arte, progetto ginnastica ecc..)
TELEFONATE
Il telefono della struttura è utilizzabile dai pazienti se non diversamente disposto nella Misura di Sicurezza.
Al momento dell’ingresso in struttura l'equipe garantisce lo svolgimento di una sola telefonata (“telefonata di cortesia”). Successivamente le telefonate per i pazienti con misura di sicurezza definitiva verranno autorizzate dal Direttore, mentre per i pazienti con misura di sicurezza provvisoria le telefonate dovranno essere autorizzate dall’Autorità Giudiziaria con apposito provvedimento.
È possibilità utilizzare il telefono nelle seguenti fasce orarie:
dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20.
L’utilizzo va concordato con il personale che comporrà il numero di telefono (precedentemente autorizzato).
I cellulari non sono ammessi in struttura (procedura operativa “gestione accoglienza”)
SPESA
E’ possibile per il singolo paziente richiedere l’acquisto di generi di conforto, effetti personali, sigarette ecc.. tramite la compilazione della “lista spesa”, effettuata dal paziente insieme al personale (generalmente durante il fine settimana).
Il personale si riserva di non acquistare prodotti che violino le norme di igiene e sicurezza (vedere tabella allegata e istruzione operativa “oggetti pericolosI").
SIGARETTE
E’ possibile fumare liberamente all’esterno della struttura mentre, all’interno, esclusivamente nella “sala fumo” (dotata di un accendino piezoelettrico e di un impianto che consente l’aspirazione ed il ricambio dell’aria).
E’ vietato fumare in tutti gli altri locali, comprese le stanze di degenza.
I degenti potranno utilizzare la sala fumo dalle H6 alle H24.
DISPOSITIVI ELETTRONICI
I dispositivi elettronici, privi di connessione, come pc, tablet, mp3, radioline ecc.. possono essere utilizzati in fasce orarie precedentemente concordate con l'équipe.
Non potrà essere però custodito in camera alcun cavo per ricaricare i dispositivi, che invece saranno ricaricati in una stanza ad accesso riservato al personale (vedi I.O. oggetti pericolosi).
GESTIONE BIANCHERIA
Il lavaggio della biancheria dei singoli pazienti è garantito tramite un servizio di lavanderia esterna.
Ad alcuni pazienti viene proposta la frequentazione al “gruppo lavanderia” con l’obiettivo di migliorare l’autonomia e le skills di base (empowerment).
Tale gruppo è previsto tutti i giorni, tranne il sabato mattina, dalle 8.30 alle 13.30 ed il pomeriggio dalle 14.30 alle 19.30.
VISITE MEDICHE
La prenotazione delle visite mediche avverrà tramite S.S.N. (non sono ammesse visite private se non nei casi in cui lo specialista richiesto non faccia parte del sistema sanitario nazionale. Es. podologo).
I pazienti saranno accompagnati dal personale sanitario alle visite. In casi eccezionali (dovuti alle particolari condizioni del paziente) si richiederà l’ausilio delle Forze dell’Ordine.
ACCOMPAGNAMENTI PER MOTIVI GIUDIZIARI
Saranno espletati dalla Polizia Penitenziaria salvo diversamente concordato.
PERMESSI AD HORAS
E’ possibile, previa autorizzazione del Magistrato competente e accompagnamento da parte del personale riabilitatore, fruire di permessi programmati per uscire dalla R.E.M.S., coerentemente con il proprio progetto terapeutico-riabilitativo individualizzato.
PULIZIA
La pulizia degli spazi (comuni e personali) viene garantita da una ditta esterna.
Ai pazienti viene chiesto però di riordinare quotidianamente la propria unità abitativa (letto, comodino, armadio) in autonomia o, se necessario, con la collaborazione degli operatori. 
La cura degli spazi comuni è affidata all’attenzione di tutti, secondo le capacità di ciascuno.
La responsabilità di eventuali incurie, danneggiamenti o aggressioni è sempre soggettiva.
VISITE DI FAMILIARI/PARENTI/AMICI/CONOSCENTI
Le visite da parte di terzi sono consentite (in analogia con l’ordinamento penitenziario) e rappresentano una risorsa relazionale estremamente importante.
La richiesta di visita deve essere formalizzata dal paziente ed autorizzata dal Direttore per i pazienti in regime di sicurezza definitiva, dall’autorità giudiziaria competente per i pazienti in regime di sicurezza provvisoria (vedi procedura operativa “Gestione
Accoglienza).
Le visite si svolgono in “zona filtro”, luogo in R.E.M.S. 1 che garantisce una certa riservatezza ma sempre osservabile dagli operatori da remoto (telecamere).
DENARO
La struttura è dotata di una cassaforte per poter custodire il denaro di ogni singolo paziente.
Tutte le spese sono formalizzate e tracciate (con ricevute di ogni acquisto) secondo i criteri di trasparenza e correttezza, visionabili dai pazienti secondo disponibilità dell'equipe.
Non è autorizzata la possibilità di prestiti di denaro tra pazienti, per evitare equivoci e contrasti (vedere istruzione operativa “Cassa e borsellino").
EFFETTI PERSONALI
I pazienti possono avere a disposizione effetti personali ed oggetti a patto che risultino idonei alla vita comunitaria, alle loro condizioni psicofisiche ed ai principi di igiene e sicurezza.
Il personale si riserva di valutare l’idoneità a specifici oggetti non presenti in questa lista, che ha uno scopo semplicemente esplicativo (vedere istruzione operativa “Oggetti pericolosi”).
Oggetti in possesso al paziente
Oggetti in custodia al personale
Oggetti non consentiti in struttura
Capi d’abbigliamento
Forbicine per unghie/tronchesi/vetro (profumo, crema, smalto..)
Specchio
Biancheria intima Rasoio/lametta Lattine
Prodotti per l’igiene personale (privi di alcol)
Radio/mp3/computer personale e altri dispositivi elettronici (con rispettivi cavi di ricarica) senza connessione internet
Accessori potenzialmente pericolosi: grossi anelli e/o collane e cinture
Deodorante (non spray) Lacci Cellulare/tv personale
Cuffie bluetooth (senza cavo)
Accendini
Detersivi
Alimenti a lunga conservazione (brioches, biscotti, snack…)
Prodotti infiammabili (es. lacca) e solventi (es. acetone)
CONTROLLI DI SICUREZZA
Periodicamente gli operatori effettueranno controlli nelle stanze con l’intento di verificare che non vi siano conservati oggetti o materiali inidonei o non consentiti.
CONTROLLI SANITARI
Ai pazienti viene richiesto di sottoporsi ad esami ematici e/o strumentali di controllo, volti a tutelare la salute fisica.
CORRISPONDENZA
I pazienti possono ricevere ed inviare corrispondenza epistolare, se non diversamente disposto dal Magistrato competente. Premesso che: “la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili”, le lettere in arrivo verranno aperte alla presenza dell’interessato, ed un operatore provvederà unicamente a verificarne il contenuto, nel rispetto della riservatezza di quanto scritto.
I pazienti possono inoltre ricevere pacchi da parte dei parenti, il cui contenuto, per motivi di sicurezza, sarà controllato prima della consegna.
RELIGIONE
i pazienti hanno la libertà di professare la propria fede religiosa. Se necessitano di ricevere l’assistenza dei Ministri del proprio culto e di celebrarne i riti; se ne renderà indispensabile l’individuazione, da parte del Direttore della struttura e l’autorizzazione all’ingresso.
INGRESSI
SERVIZIO DI VIGILANZA ESTERNA (Sicuritalia): possono accedere per ragioni connesse all’esercizio delle proprie funzioni (es. accompagnare visitatori esterni, personale manutentore ecc.).
AVVOCATI: agli avvocati di fiducia o d’ufficio del singolo paziente è garantito l’accesso alla R.E.M.S., previa richiesta del singolo paziente. A loro come a tutti i visitatori viene richiesto di concordare con la struttura l’orario più adatto a non interferire con le attività terapeutico- riabilitative;
PERSONALE DIPENDENTE E COLLABORATORI IN CONVENZIONE DELL’AULSS 9 SCALIGERA:
tutti gli operatori che a diverso titolo possono essere coinvolti nelle attività/organizzazioni della R.E.M.S. possono accedervi in accordo con il Direttore della R.E.M.S.:
PERSONALE NON DIPENDENTE DELL’AULSS 9 SCALIGERA – in questa tipologia possiamo distinguere:
• Personale Dipendente di altri Distretti della Aulss 9 o di altre Aulss, di Agenzie sanitarie coinvolti nel progetto terapeutico-riabilitativo individualizzato di un paziente:
sono ammessi all’ingresso, previo accordo e autorizzazione del Direttore della R.E.M.S.
Tali contatti dovranno essere promossi e sostenuti per la definizione ed esecuzione del PTRI, che deve coinvolgere oltre al personale della R.E.M.S., anche quello del DSM competente, per favorire la presa in carico territoriale ed il proseguo evolutivo.
• Personale Dipendente di altre Aulss non coinvolto nel Progetto terapeutico-riabilitativo individualizzato: sono da considerarsi visitatori che necessitano di autorizzazione da parte del Direttore R.E.M.S..
• Personale Volontariato, Studenti, Tirocinanti, Specializzandi: ci si potrà regolare come disposto negli Art. 17 e 78 della L.354/75 “Norme sull’ordinamento penitenziario” di seguito citato:
Art. 17 “Partecipazione della comunità esterna all’azione rieducativa.”
La finalità del reinserimento sociale dei condannati e degli internati deve essere perseguita anche sollecitando ed organizzando la partecipazione di privati e di istituzioni o associazioni pubbliche o private all’associazione rieducativa. Sono ammessi a frequentare gli istituti penitenziari con l’autorizzazione e secondo le direttive del Magistrato di sorveglianza, su parere favorevole del direttore, tutti coloro che avendo concreto interesse per l’opera di risocializzazione dei detenuti dimostrino di potere utilmente promuovere lo sviluppo dei contatti tra la comunità carceraria e la società libera. Le persone indicate nel comma precedente operano sotto il controllo del direttore.
Art. 78 “ Assistenti volontari.”
L’amministrazione penitenziaria può, su proposta del Magistrato di sorveglianza, autorizzare persone idonee all’assistenza e all’educazione a frequentare gli istituti penitenziari allo scopo di partecipare all’opera rivolta al sostegno morale dei detenuti e degli internati, e al futuro reinserimento nella vita sociale.
Gli assistenti volontari possono cooperare nelle attività culturali e ricreative dell’istituto sotto la guida del direttore, il quale ne coordina l’azione con quella di tutto il personale addetto al trattamento. L’attività prevista nei commi precedenti non può essere retribuita. Gli assistenti volontari possono collaborare coi centri di servizio sociale per l’affidamento in prova, per il regime di semilibertà e per l’assistenza ai dimessi e alle loro famiglie.
• Giornalisti: ogni contatto con la stampa deve essere mediato dal Direttore della R.E.M.S., previ accordi con l'Ufficio Stampa dell'AULSS.

  • Piano: terra

  • Via Raffa, 21, Nogara (Verona)

In analogia con l’Ordinamento Penitenziario, l’ingresso nelle R.E.M.S. è consentito alle persona previste dall’art. 67 “Visite agli istituti”della L.354/75 “Norme sull’ordinamento penitenziario”.

PERRONE ROSA
medico
RAMA ROMANA
medico

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