Prenotazioni con impegnativa
La validità dell'impegnativa per una prestazione in classe di priorità B passa infatti da 180 a 20 giorni: se la ricetta non viene tempestivamente spesa al CUP per la prenotazione, al 20° giorno perde la validità e il CUP non sarà più in grado di procedere alla prenotazione.
I cittadini in possesso di questo tipo di ricette hanno quindi 20 giorni di tempo dalla data di emissione per richiedere la prenotazione della prestazione specialistica prescritta.
La modifica, introdotta dal Decreto del Direttore Generale dell’Area Sanità e Sociale della Regione del Veneto (n. 173 del 24.11.2025), nell’ottica di efficientamento del sistema, punta a sensibilizzare l’utenza sulla tempestività nell’effettuare il primo contatto con le Aziende Sanitarie dopo la prescrizione.
Non cambia il tempo in cui erogare la prestazione in priorità B, confermato a 10 giorni: la priorità B infatti è riservata a quelle prestazioni clinicamente più urgenti e non differibili.
Invariati i tempi di validità per tutte le altre classi di priorità, per gli esami della branca di Laboratorio e per le prestazioni di controllo: per questo tipo di ricette del Sistema Sanitario Regionale la validità rimane di 180 giorni dalla data di emissione (DGR n. 626 del 6 giugno 2024).
Prenotazione digitale
utilizzando la app SANITAKMZERO
(solo per utenti provvisti
di SPID o CIE)
Prenotazione telefonica
al numero 045 24552
dal lunedì al venerdì ore 8.00-18.00
sabato ore 8.00-13.00
Recandosi di persona
allo sportello CUP/Accettazione
delle strutture ospedaliere e distrettuali
È possibile rivolgersi anche direttamente agli erogatori privati accreditati
Indicazione della classe di priorità sull'impegnativa
L'indicazione della classe di priorità all'atto della prescrizione da parte del medico consente di determinare i tempi di erogazione della prestazione.
La Regione Veneto con DGR n. 600 del 13 marzo 2007 ha dato precise disposizioni ai medici prescrittori (specialisti ospedalieri, sumaisti, specialisti convenzionati, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta) che al momento della compilazione della ricetta sono chiamati a indicare negli appositi spazi la classe di priorità e il quesito diagnostico che motiva la prescrizione sanitaria.
Nella tabella seguente sono riportati i codici attribuiti alle quattro classi di priorità individuate, le indicazioni per ciascuna classe e i relativi tempi di attesa previsti per le visite specialistiche (prime visite) e gli esami strumentali (Legge Regionale n. 30 del 30 dicembre 2016).
| Classe di priorità per l'assistenza ambulatoriale | Incicazione e tempi di attesa |
| CLASSE U |
Urgente – La richiesta di visita da erogarsi in urgenza rivolgendosi direttamente in pronto soccorso deve fare riferimento a situazioni cliniche di urgenza indifferibile per le quali necessita un'immediata visita o trattamento da parte del medico di pronto soccorso. Non possono essere richieste al pronto soccorso prestazioni strumentali urgenti. |
| CLASSE B |
Prestazione la cui tempestiva esecuzione condiziona in un arco di tempo breve la prognosi del paziente o influenza marcatamente il dolore, la disfunzione o la disabilità. Da eseguirsi entro 10 giorni o 72 ore (se vi è indicazione specifica da parte del medico sull'impegnativa "urgenza differibile da erogarsi entro 72 ore"). |
| CLASSE D |
Prestazione la cui tempestiva esecuzione non influenza significativamente la prognosi a breve ma è richiesta sulla base della presenza di dolore o di disfunzione o di disabilità. Da eseguirsi entro 30 giorni per visite e per gli esami strumentali. |
| CLASSE P |
Prestazione che può essere programmata in un maggiore arco di tempo in quanto non influenza la prognosi, il dolore, disfunzione, la disabilità. Da eseguirsi entro 90 giorni. |
L'indicazione della classe di priorità per le richieste di visite o prestazioni diagnostico/terapeutiche è riferita esclusivamente al primo accesso, ovvero a quelle che rappresentano il primo contatto del paziente con la struttura sanitaria. Sono quindi esclusi i controlli e le prestazioni successive al primo accesso e programmate dallo specialista che ha già preso in carico il paziente, nonché le prestazioni di screening, indicando la dicitura "visita di controllo".
Non possono essere prescritte sulla stessa impegnativa due prestazioni della stessa branca con priorità di accesso diverse.
Qualora il medico prescrivente, al fine di tutelare la privacy del paziente, ritenga di non riportare in ricetta il quesito diagnostico, si conviene che il quesito sia rilasciato dal medico al paziente in busta chiusa da consegnare allo specialista. In tal caso la ricetta rossa dovrà contenere la dicitura "quesito clinico allegato". In assenza di questa dicitura la ricetta dovrà essere considerata priva del requisito diagnostico e quindi prenotata in classe "P".
Al momento della prenotazione, per ottenere la garanzia del rispetto delle classi di priorità indicate in ricetta il cittadino deve chiamare il CUP territorialmente competente. Il CUP si fa carico di trovare l’appuntamento nei tempi proposti dal medico proscrittore.
Verrà proposto all'utente il primo posto disponibile in una delle diverse sedi di erogazione dell'Azienda, sia ospedaliere che distrettuali, per garantire l'erogazione della prestazione nel rispetto dei tempi stabiliti dalle classi di priorità. L'utente che invece decide di scegliere le prestazioni erogate in una specifica struttura non può esigere il rispetto dei tempi massimi di attesa e dovrà adeguarsi alle disponibilità esistenti.
Nomenclatore tariffario regionale
DGR n. 360 del 1° aprile 2025. Adozione del Nomenclatore tariffario regionale delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017 "Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'art. 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502.
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Catalogo Veneto Prescrivibile (CVP)
Il Catalogo Veneto del Prescrivibile (CVP) è il sistema che permette di codificare in maniera univoca le prestazioni specialistiche e di laboratorio erogate dal SSR grazie all'utilizzo della ricetta dematerializzata. Il sistema è stato progettato per garantire la corrispondenza tra prestazioni prescritte ed erogate, poiché i codici delle stesse variavano ampiamente a seconda dell'ente di riferimento (Ulss, laboratori, università, privati accreditati, ospedali, etc).
Al termine della visita specialistica al paziente viene consegnata una relazione scritta per il medico di base. Per gli accertamenti diagnostici, all'utente viene invece rilasciato un pro-memoria indicante il giorno e l'orario per il ritiro dei referti. Il referto della prestazione deve essere ritirato entro 30 giorni dalla data prevista dall’Azienda Ulss per la consegna dello stesso. In caso di mancato ritiro entro tale termine, l’Assistito è tenuto, anche se esente, al pagamento per intero della prestazione fruita.
L’Assistito non esente che ha già pagato il ticket, dovrà pagare la differenza tra il costo per intero della prestazione ed il ticket già pagato. In tal caso l’Assistito riceverà una lettera di sollecito e avrà 20 giorni di tempo per effettuare il versamento della somma dovuta; decorso inutilmente tale termine, l’Azienda Ulss procederà al recupero coattivo. Il referto può essere ritirato personalmente o da persona munita di delega e di copia di un documento di identità del delegante. È possibile richiedere allo sportello la spedizione del referto a domicilio, pagando le relative spese postali. I referti di laboratorio analisi (e radiologia) possono essere scaricati on line.
