In ordine alla numerosità degli accessi il Pronto Soccorso di Legnago si colloca nella fascia medio-alta, tra i 50.000 e gli 80.000 accessi annui, delle Unità Operative della Regione del Veneto.
MISSION E VISION
Il Pronto Soccorso è il servizio dedicato alle urgenze e alle emergenze sanitarie che arrivano dal territorio e rappresenta la prima struttura all’interno dell’ospedale dedicata all’attività di diagnosi e cura per gli eventi acuti 24 ore su 24. Non è la struttura nella quale approfondire aspetti clinici non urgenti o cronici. Il Servizio di Emergenza e Urgenza non tratta alcuna attività programmabile.
MODELLO ORGANIZZATIVO
Il Pronto Soccorso afferisce al Dipartimento Intraziendale Strutturale di Emergenza Urgenza dell’Azienda Ulss 9 Scaligera. Il servizio, aperto sulle 24 ore, 7 giorni su 7, garantisce l’accettazione dei pazienti per la stabilizzazione delle criticità, i ricoveri urgenti, i ricoveri di pazienti trasferiti da altro ospedale e i ricoveri disposti dai medici di medicina generale, previa valutazione da parte del medico di Pronto Soccorso.
- Piano Terra – Blocco Nord
Via Gianella 1, Legnago – 37045 VR
Accoglienza e Informazione Al Pronto Soccorso si può accedere per propria decisione, su richiesta del medico di base o del medico di continuità assistenziale oppure tramite ambulanza inviata dalla Centrale Operativa del 118. Il paziente viene accolto dall’assistente di sala; è preferibile essere accompagnati da un solo caregiver/familiare. Al Triage il paziente viene valutato da un infermiere triagista che, attraverso brevi domande e valutazione dei sintomi, stabilisce la priorità di accesso alla visita medica assegnando all’utente un codice colore. Ad ogni paziente viene posizionato al polso un braccialetto con un’etichetta nominale riportante il numero di chiamata per l’accesso alla visita. Il colore del braccialetto non indica il codice colore assegnato al Triage. In seguito, attraverso la misurazione dei parametri vitali e l’esecuzione dei primi accertamenti, il codice colore assegnato all’ingresso può essere confermato o rivalutato. A parità di codice colore è data precedenza ai bambini (<10 anni), alle persone anziane (>80 anni), alle persone con disabilità fisica o con disagio psichico, alle donne in stato di gravidanza, alle persone vittima di violenza domestica e/o di genere e alle richieste avanzate dall’Autorità Giudiziaria. Per alcune presentazioni cliniche di chiara competenza mono-specialistica e secondo indicazioni prestabilite, dopo il triage il paziente viene inviato direttamente dallo specialista. Triage Il triage è un sistema riconosciuto e applicato a livello internazionale, regolamentato dalla D.G.R. 1888/2015 e successiva 1035/2019 “Indirizzi tecnico-operativi per il Triage di Pronto Soccorso” e da protocolli interni validati dal Direttore dell’UOC. La formulazione dei codici-colore prevede: CODICE ROSSO Alterazione acuta delle funzioni vitali CODICE ARANCIO Funzioni vitali normali ad alto rischio evolutivo CODICE GIALLO Funzioni vitali normali a basso rischio evolutivo CODICE VERDE Esenti da rischio evolutivo, grave stato di sofferenza CODICE BIANCO Esenti da priorità di rischio e senza priorità per sofferenza Osservazione Breve Intensiva (OBI) Tutta l’attività di OBI è regolata da una legge regionale, la DGRV 4419 del 12/2005 e dalla Linee di Indirizzo Ministeriali sull’Osservazione Breve Intensiva del 2019. L’OBI serve a curare pazienti per i quali sia necessario un approfondimento diagnostico e un adeguato studio e trattamento della patologia protratto nel tempo (48/72h). Fino a pochi anni fa molte patologie comportavano il ricovero ospedaliero, oggi invece alcune di queste possono essere diagnosticate e curate in alcune ore. Il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Legnago dispone di una Osservazione Breve Intensiva (OBI) con 10 posti letto monitorizzati, un'équipe infermieristica presente nelle 24 ore e un’ équipe medica presente nelle 12 ore. Le visite dei familiari ai pazienti in OBI sono previste tutti i giorni dalle ore 13.00 alle 13.30 e dalle ore 18.00 alle 19.00, mentre il contatto telefonico è possibile dalle ore 14.00 alle 16.00. Ai pa - zienti in Osservazione Breve Intensiva viene garantita la consumazione del pasto salvo controindicazioni mediche. Case Manager Al fine di contenere i ricoveri impropri e i ri-accessi per la medesima patologia, sono state implementate iniziative di integrazione con la medicina del territorio e con altre modalità assistenziali (case di riposo, RSA, ospedali e case di comunità, assistenza domiciliare integrata) introducendo una nuova figura professionale: l’infermiere case manager di Pronto Soccorso. Il case manager di Pronto Soccorso è il professionista che si occupa di gestire i percorsi di cura dei pazienti su base individuale e personalizzata, con lo scopo di implementare l’integrazione ospedale territorio, di facilitare il processo assistenziale e agevolare il rientro a domicilio o l’accoglimento in altre strutture. Questa figura, si inserisce nel percorso assistenziale del paziente fragile mediante un approccio di tipo umanistico e multidisciplinare, atto a valutare e rispondere alle esigenze di salute del paziente e della sua famiglia. Modalità di dimissione Il paziente che accede al Pronto Soccorso, al termine dell’iter, può: ─ Essere rinviato a domicilio. Il medico provvede a compilare il verbale di Pronto Soccorso, stampa i referti delle prestazioni eseguite e consegna al paziente tutta la documentazione. Per i non autosufficienti e quando sussiste una reale necessità, il personale può attivare il servizio CUT (Centro Unico Trasporti) per il rientro del paziente al domicilio o in struttura ─ Essere ricoverato. In accordo con il paziente, viene contattato il reparto di competenza per il proseguo delle cure ─ Essere trasferito presso altro presidio ospedaliero per continuità di cure. Il Pronto Soccorso dispone di un’ambulanza utilizzata per trasferire in sicurezza il paziente critico in- fermierizzando e/o medicalizzando il mezzo di trasporto, quando necessario, con il supporto del medico anestesista/rianimatore – Essere trasferito presso altro presidio ospedaliero con l’attivazione, quando sussiste la necessità di un altro mezzo di trasporto, in collaborazione con la Centrale Operativa 118 di Verona
SOCCORSO TERRITORIALE – 118
Il Servizio di Emergenza Territoriale è coordinato e gestito dalla Centrale Operativa 118 di Verona Emergenza, come stabilito dal DPR 27/02/1992 “Istituzione 118”.
L’UNICO NUMERO TELEFONICO CHE ATTIVA IL SERVIZIO DI SOCCORSO CON AMBULANZA È IL 118.
Dopo aver ricevuto la richiesta telefonica di soccorso e stimata la gravità, l’Infermiere del 118 contatta il mezzo di soccorso più idoneo e vicino, in quel momento disponibile, e lo invia sul luogo del soccorso.
INDICAZIONI E INFORMAZIONI
La medicina delle cure primarie rimane il punto cardine di riferimento dei cittadini per i problemi sanitari non urgenti. È affidata dal Servizio Sanitario Regionale, in convenzione, ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e ai medici della continuità assistenziale (ex guardia medica).
Per garantire l’assistenza primaria ai cittadini rimasti privi del medico di medicina generale, l’Azienda ha attivato il Servizio Medico Distrettuale, pensato come misura straordinaria e temporanea per rispondere ai bisogni di quella parte di popolazione che al momento non
riesce a trovare la disponibilità di un medico e che garantirà tutte quelle prestazioni di assistenza primaria generalmente fornite dal medico di base, quali prescrizioni di farmaci, prestazioni strumentali e specialistiche, certificazioni, visite ambulatoriali e a domicilio.
L'accesso all'ambulatorio è primariamente strutturato su prenotazione, prevedendo fasce orarie di contatto telefonico per fissare l'appuntamento. Il servizio è stato attivato nelle sedi distrettuali della continuità assistenziale come specificato al seguente link:
https://www.aulss9.veneto.it/index.cfm?method=mys.page&content_id=2279
Al medico di medicina generale è anche necessario riferirsi ogni volta dopo un accesso al Pronto Soccorso, mostrandogli tutta la documentazione ivi prodotta: questo affinché egli ne sia compiutamente informato, abbia ad aggiornare la cartella clinica personale, possa dare
la dovuta continuità alle cure spettanti al cittadino. Gli accertamenti effettuati in Pronto Soccorso, per quanto accurati, non possono intendersi come sostitutivi di un inquadramento medico completo. È perciò fondamentale che il paziente e/o i suoi familiari informino il
proprio medico di medicina generale dell'avvenuto accesso al Pronto Soccorso, il quale ha appunto il compito di prendere in carico i pazienti in modo globale e completo.
TICKET DI PRONTO SOCCORSO
Alcune prestazioni di Pronto Soccorso sono soggette al pagamento del ticket in base al codice colore assegnato alla dimissione. I criteri di assegnazione del codice bianco alla dimissione sono stabiliti dalla normativa vigente Delibera della Giunta Regionale (DGR) n. 1513
del 12 agosto 2014, reperibile al seguente link: https://www.aulss9.veneto.it/index.cfm?action=mys.apridoc&iddoc=572
Tutti gli accessi accolti con una classificazione di Triage di ingresso di colore Bianco o Verde, vengono classificati al momento della dimissione in codice Bianco e sono soggetti al pagamento di :
• quota fissa per l’accesso € 28,00
• e ticket sulle prestazioni erogate
Sono esclusi dal pagamento solo i seguenti casi:
– esitati con proposta di ricovero in Ospedale;
– che abbiano determinato una sosta in Osservazione Breve Intensiva di durata superiore a 4 ore;
– conseguenti a traumatismi che abbiano determinato una frattura, una lussazione, una ferita che abbia richiesto sutura o applicazione di colla biologica o una distorsione che abbia richiesto applicazione di apparecchio gessato o di altro dispositivo di immobilizzazione permanente;
– conseguenti a ustioni di I grado di estensione superiore al 18% della superficie corporea o ad ustioni di maggiore gravità;
– conseguenti a presenza di corpo estraneo che richieda estrazione strumentale;
– conseguenti a intossicazione acuta, limitatamente ai casi rientranti nelle ipotesi 1 o 2 del presente elenco;
– che abbiano rilevato condizioni di rischio legate allo stato di gravidanza;
– derivanti dall’invio in Pronto Soccorso da parte del Medico di Medicina Generale o di
Continuità Assistenziale con una esplicita richiesta di ricovero ospedaliero e come tali sostitutive di un ricovero evitabile;
– relativi a vittime di eventi riconducibili ai reati di cui ai seguenti articoli del Codice Penale: 571 (abuso dei mezzi di correzione e disciplina), 572 (maltrattamenti contro familiari e conviventi), 583-bis (Pratiche di mutilazione degli organi genitali), 609-bis (Violenza sessuale), 612-bis (Atti persecutori), limitatamente al primo accesso avvenuto nell’imminenza dei fatti;
– conseguenti ad una complicanza di un intervento chirurgico eseguito entro i 30 giorni antecedenti la data dell’accesso, esclusivamente nei casi in cui non sia possibile l’accesso diretto del paziente al reparto che ha eseguito l’intervento ed esclusi i casi in
cui l’accesso avvenga in difformità rispetto alle indicazioni fornite dallo specialista consultato dal paziente;
– gli accessi conseguenti ad infortunio sul lavoro, anche per i soggetti che non godono della copertura assicurativa da parte dell’INAIL;
– gli accessi avvenuti su richiesta formale dell’Autorità Giudiziaria o degli organi di Pubblica Sicurezza;
– gli accessi e le prestazioni conseguenti ad una manifestazione febbrile con temperatura corporea superiore a 38 gradi avvenuti entro 21 giorni dall’arrivo in Italia dopo un soggiorno in paesi tropicali.
Sono inoltre tenuti al pagamento della quota fissa per l’accesso e del ticket (anche se in possesso di esenzione) tutti i pazienti, con qualsiasi classificazione di triage di accesso, che autonomamente lasciano il Pronto Soccorso prima della chiusura dell’accesso o che lasciano l’ospedale senza rientrare in Pronto Soccorso dopo una prestazione specialistica erogata in altro reparto, salvo il caso in cui tale reparto provveda direttamente alla chiusura dell’accesso.
Invece i pazienti che lasciano il Pronto Soccorso durante l’attesa prima dell’erogazione di qualsiasi prestazione, vengono classificati alla dimissione senza assegnazione di codice colore e sono esenti dal pagamento.
Inoltre, non pagano la quota fissa per l’accesso di € 28,00: • gli accessi dei minori di 14 anni, limitatamente alla quota fissa di € 28,00 mentre è dovuto il ticket sulle eventuali prestazioni erogate;
• gli accessi su richiesta del Medico di Pronto Soccorso, entro 24 ore dal precedente accesso, limitatamente alla quota fissa di € 28,00 mentre è dovuto il ticket sulle eventuali prestazioni erogate;
Esenzioni
Le persone esenti per patologia devono comunicarlo al Medico di Pronto Soccorso. In questo caso non saranno tenute al pagamento solo se l’accesso è da imputarsi a riacutizzazione e/o aggravamento della patologia stessa per cui sono esenti. Negli altri casi sono tenuti
al normale pagamento dell’accesso.
Le persone esenti per età, reddito o disoccupazione devono comunicarlo al Medico di Pronto Soccorso e in questi casi non saranno tenute al pagamento.
DOCUMENTAZIONE INFORMATIVA PER L’UTENTE
In sala d’attesa l’utente può consultare:
– Scheda di Triage riportante il significato dei codice colore appesa in sala d’attesa
– La Carta dei Servizi
– Avvisi interni: avvertenze per donne in gravidanza e in allattamento, modalità di compartecipazione alla spesa sanitaria, informazioni per le vittime di violenza di genere.
– Un monitor esplicativo dei flussi di attività che permette di visualizzare il numero di pazienti in visita e in attesa di visita in base al codice colore. Ogni paziente potrà controllare la propria attesa ricercando sul monitor il numero scritto sul braccialetto identificativo.
– Organigramma
– Informativa sul trattamento dei dati personali / Dossier sanitario elettronico
CASTELLINI CRISTIANAmedico
MASINI ANTONELLAmedico
FERRAZZANO ANNA MARIAmedico
TOSI DAVIDEmedico
GERUBINO CARLOmedico
FANIN EVAmedico
GOBBI LAURAmedico
SERAFIN ANGELAmedico
STEFENELLO NICOLAmedico
