ZANNONI MASSIMOResponsabile
L’UOC Pronto Soccorso ha il compito di assicurare, in ogni momento, pertanto H24, i servizi di assistenza diagnostica e terapeutica ai cittadini che provenendo dall’esterno si presentano in condizioni cliniche di emergenza/urgenza.
In coerenza con i principi di efficacia ed efficienza della prestazioni cliniche nonché con le direttive regionali ed aziendali, il Pronto Soccorso deve poter concentrare la propria attività sui casi di effettiva urgenza ed emergenza clinica, adoperandosi, assieme agli altri soggetti coinvolti, per la riduzione degli accessi non appropriati.
Al fine di contenere gli accessi impropri al servizio, è proposito della struttura implementare iniziative di integrazione con la medicina del territorio (medici di medicina generale e medici di continuità assistenziale) e con ogni altra modalità alternativa di assistenza (case di riposo, RSA, Ospedale di Comunità, Assistenza Domiciliare Integrata, ecc.).
MODELLO ORGANIZZATIVO
L’UOC Pronto Soccorso afferisce al Dipartimento d’Emergenza Urgenza dell’Ulss 9 Scaligera. Il modello
organizzativo adottato e le prestazioni erogate sono conformi alla normativa nazionale e regionale di riferimento. Le attività principali dell’UOC sono:
• Accoglienza, informazione, pre-triage con attribuzione ai percorsi differenziata in base all’andamento di eventuali epidemie in atto
• Triage (attribuzione di codice di priorità ai pazienti in ingresso)
• Presa in carico infermieristica con esecuzione di eventuale tampone antigenico e ulteriori prestazioni secondo procedure standard
• Per alcune presentazioni cliniche di chiara competenza mono-specialistica, secondo protocolli preordinati, dopo il triage, invio diretto agli ambulatori di Pediatria, Ostetricia-Ginecologia, Oculistica, ORL, Ortopedia, Chirurgia, Urologia e Dermatologia
• Gestione del Soccorso Extraospedaliero, secondo i protocolli stabiliti dalla Centrale Operativa SUEM 118
• Stabilizzazione del paziente critico
• Attività ambulatoriale d’urgenza
• Attività di OBI (Osservazione Breve Intensiva), in area dedicata dotata di 12 posti letto
• Interfaccia con Centrale Operativa SUEM 118, in particolare per le cosiddette “Reti cliniche”
• Interfaccia con unità operative e servizi intraospedalieri, in particolare per l’attività diagnostica e di consulenza specialistica
• Gestione dei Ricoveri Ospedalieri Urgenti
• Organizzazione e gestione dei Trasporti Interospedalieri Urgenti
• Dimissione dei pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero urgente, con relativa applicazione della normativa regionale sul “Codice di appropriatezza” alla dimissione (ticket)
Non vengono evase richieste di visite specialistiche o esami diagnostici, per le quali ci si deve rivolgere al Cup. Il personale allo sportello triage fornirà comunque, nei limiti del possibile, ogni informazione necessaria per la migliore fruizione dell’offerta territoriale (medici di medicina generale, Aggregazioni Funzionali Territoriali, forme associative, orari di apertura, recapiti, ecc.), e ospedaliera, ad esempio per gli accessi diretti ad alcune prestazioni richieste dal medico di medicina generale con codice di priorità urgente "U".
L'ATTIVITÀ DI OBI (OSSERVAZIONE BREVE INTENSIVA)
L'Osservazione Breve Intensiva (OBI) è una moderna modalità di assistenza e cura, ed è parte integrante del Servizio di Pronto Soccorso. L’OBI non è un luogo di sosta o di attesa, ma una sezione di tipo “semintensivo” dove i pazienti che ne hanno necessità sono collegati ad apparecchiature per il controllo continuo delle funzioni vitali e un'équipe medica e infermieristica, attiva giorno e notte, provvede alla gestione clinica con esami e somministra terapie e indagini strumentali in regime costante di urgenza, e a ciclo continuo.
Quello che in un reparto tradizionale può richiedere giorni o settimane, in OBI si esegue in poche ore (generalmente la durata dell'accesso in OBI non dovrebbe superare le 24 ore). Tutta l’attività di OBI è regolata da una Legge Regionale, la DGRV 4419 del dicembre 2005 e dalle Linee di Indirizzo Ministeriali sull’Osservazione Breve Intensiva del 2019.
L’OBI serve a gestire molte situazioni cliniche che fino a pochi anni fa comportavano il ricovero ospedaliero e che oggi possono venire diagnosticate e curate in alcune ore.
Serve anche a eseguire rapidamente tutti gli esami utili per fare diagnosi e, in caso di successivo ricovero, aiuta a determinare il reparto e la sede ospedaliera più appropriati. Serve infine a iniziare subito le cure necessarie, ben prima dell'eventuale ricovero in un reparto di degenza tradizionale. Oltre il 70% dei pazienti, al termine delle cure ricevute in OBI, ottiene una diagnosi conclusiva, il ristabilimento di buone
condizioni di salute e viene quindi dimesso: queste persone ricevono in poche ore le stesse prestazioni che in mancanza dell’OBI avrebbero richiesto un ricovero ordinario, spesso anche di più giorni. Negli ultimi anni, grazie anche all’attivazione e all'efficientamento dell’OBI, il numero assoluto di ricoveri è in diminuzione, con un utilizzo più appropriato dei reparti ospedalieri, un consistente risparmio di risorse pub -
bliche, minore perdita di giornate di lavoro, minori disagi per migliaia di cittadini.
- 1° piano
- I pazienti possono entrare in Pronto Soccorso SOLAMENTE attraverso la porta della camera calda - LATO OVEST.
NON E' POSSIBILE entrare in Pronto Soccorso tramite l'ascensore e la scala LATO OVEST.
- indirizzo: Via Circonvallazione. 1, 37047 S.Bonifacio (VR)
I CODICI COLORE
I pazienti vengono “presi in cura” dal personale infermieristico e medico in base non all’ordine d’arrivo ma secondo la loro priorità di accesso, sulla base di protocolli validati e normativa vigente:
Codice Rosso: interruzione o compromissione delle funzioni vitali in atto.
Codice Arancione: condizione stabile con alto rischio evolutivo.
Codice Giallo: condizione stabile con basso rischio evolutivo o possibile danno d’organo.
Codice Verde: condizione stabile, senza rischio evolutivo con alto grado di sofferenza.
Codice Bianco: problema non urgente o di minima rilevanza clinica.
A parità di codice colore è data precedenza ai bambini (d’età inferiore ai 10 anni), alle persone anziane (oltre gli 80 anni), alle persone con disabilità fisica o con disagio psichico, alle donne in stato di gravidanza, alle persone vittime di violenza sessuale e/o di genere, alle richieste avanzate dall’Autorità Giudiziaria.
LE ATTIVITÀ DI PRE-TRIAGE E TRIAGE CONSISTONO IN:
• Inserimento della parte anagrafica di identificazione del paziente
• Assegnazione del paziente al percorso in base all’andamento di eventuali epidemie in atto
• Definizione della posizione amministrativa del paziente (ticket, nazionalità, STP, ecc.)
• Triage d’accesso con assegnazione di un codice colore
L'iter diagnostico terapeutico in Pronto Soccorso si conclude con:
• Dimissione:
Significa che il problema sanitario presentato dal paziente è stato risolto oppure che la prosecuzione di accertamenti e terapie deve continuare presso il medico di medicina generale, al quale il paziente vieneì inviato. La dimissione si accompagna sempre alla consegna di una documentazione clinica composta dal verbale di pronto soccorso e da eventuali ulteriori accertamenti o consulenze (radiografie, ecc.)
• Ricovero:
Qualora il paziente debba proseguire le indagini e le cure all'interno di una divisione ospedaliera
• Trasferimento:
Il paziente viene trasferito presso altre strutture di cura secondo le esigenze del caso specifico
DOCUMENTAZIONE INFORMATIVA PER L’UTENZA
Oltre a quanto già specificato gli utenti che accedono all’UO ricevono la seguente documentazione informativa:
1 Scheda di triage riportante il significato dei codici colore
2 Video informativi trasmessi dalla televisione posta presso la sala d’attesa del Pronto Soccorso descriventi, tra l’altro, l’attività di triage e di OBI
3 Brochure OBI riportante finalità, modalità, tempi e indicazioni per gli accompagnatori dei degenti in OBI
4 Carta dei Servizi
5 Avvisi interni. Avvertenze per donne in gravidanza, modalità di compartecipazione alla spesa sanitaria, corretto lavaggio delle mani, informazioni per le vittime di violenza di genere
6 Sono presenti dei modelli informativi in lingua straniera con le principali informazioni all’utenza
7 Ai sensi della DGRV 74/14 è installato nelle sale di attesa un monitor esplicativo dei flussi di attività. La Medicina delle Cure Primarie, affidata dal Servizio Sanitario Regionale in convenzione ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e ai medici della continuità assistenziale (ex guardia medica) rimane il punto cardine di riferimento dei cittadini per i problemi sanitari non urgenti.
Al medico di medicina generale e al pediatra di libera scelta i cittadini possono rivolgersi telefonicamente dal lunedì al sabato e nei prefestivi dalle ore 8.00 alle 10.00, sono poi accessibili secondo orari prestabiliti gli ambulatori del singolo medico o dei professionisti associati.
Dopo le 20.00 nei giorni feriali, e il sabato e nei prefestivi dopo le 10.00 del mattino, le cure primarie sono assicurate dal servizio di continuità assistenziale, che copre le necessità delle aree territoriali come dettagliato nella pagina dedicata del portale aziendale.
Al medico di medicina generale è anche necessario riferirsi ogni volta dopo un accesso al Pronto Soccorso, mostrandogli tutta la documentazione ivi prodotta: questo affinché egli ne sia compiutamente informato, abbia ad aggiornare la cartella clinica personale, possa dare la dovuta continuità alle cure spettanti al cittadino.
La valutazione e il trattamento ricevuti in pronto soccorso, per quanto accurati, sono effettuati secondo i criteri dell'emergenza-urgenza, e non possono intendersi come sostitutivi di un inquadramento medico completo. Una singola visita infatti non può sempre riconoscere e curare tutti gli aspetti, a volte non immediatamente rilevabili, di una situazione clinica globale, soprattutto se complessa. È perciò fondamentale
che il paziente e/o i suoi familiari contribuiscano a migliorare la "Continuità delle cure" informando il proprio medico di medicina generale dell'avvenuto accesso alla struttura. Il medico di medicina generale ha appunto il compito di prendere in carico i pazienti in modo globale e continuativo.
Si ricorda che è interesse di tutti che il Pronto Soccorso venga usato solo per i casi di pertinenza.
CERASUOLO LUIGImedico
DE LUCA TIZIANAmedico
BOLDINI STEFANIAmedico
GULINO FRANCESCOmedico
PATUZZO GIUSEPPEmedico
GOLINI GIULIANAmedico
MAZZARELLA FRANCESCAmedico
CARIDHA DENISmedico
TADIELLO VITTORIAmedico
FALVO MARIA TERESAmedico
