> > Conflitto di interesse

Definizione del Conflitto di interesse

Il conflitto di interesse, ai sensi del DPR 62/13, è la situazione in cui un interesse privato (anche non economico) interferisce, ovvero potrebbe tendenzialmente interferire, con la capacità del dipendente di agire in conformità con gli interesse aziendali; il conflitto può nascere anche da una promessa o da una situazione che potrebbe verificarsi in futuro.
 
I dipendenti debbono astenersi dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti alle proprie mansioni in situazioni di conflitto di interesse (anche potenziale) con interesse personali del coniuge, di conviventi, di parenti entro il quarto grado, di affini entro il secondo grado, oppure di persone con le quali abbiano rapporti di frequentazione abituale nella fattispecie di soggetti od organizzazioni con cui loro stessi o i coniugi abbiano causa pendente o grave inimicizia, o rapporti di credito/debito, ovvero di soggetti ed organizzazioni di cui siano tutori, procuratori o agenti, ovvero di enti, associazioni, anche non riconosciute, comitati, società o stabilimenti di cui sia amministratore o gerente o dirigente.
 
Il conflitto può riguardare interesse di qualsiasi natura, anche non patrimoniali, come quelli derivanti dall'intento di voler assecondare pressioni politiche, sindacali o dei superiori gerarchici o l’adesione ad associazioni, circoli od altri organismi di qualsiasi natura, le cui finalità abbiano relazione con l’attività istituzionale svolta, fatta salva l’adesione a partiti politici e a sindacati. 
 
 
 
Ultimo aggiornamento: 22/12/2021
 
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