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Campagna antinfluenza 2017 - 2018

Indicazioni e raccomandazioni relative alla campagna vaccinale antinfluenzale per la stagione 2017-2018


Dal 6 novembre 2017 è possibile effettuare la vaccinazione antinfluenzale che sarà somministrata dai medici di medicina generale ai soggetti appartenenti ai gruppi a rischio e alla popolazione con età maggiore di 65 anni.
Secondo le modalità degli anni scorsi, consolidate da tempo e previo contatto personale o telefonico con gli operatori sanitari, le sedi dei Punti vaccinali dei Distretti 1 e 2 saranno disponibili alla vaccinazione a partire da metà novembre 2017, le sedi dei Punti vaccinali dei Distretti 3 e 4 saranno disponibili alla vaccinazione dal 11 dicembre 2017.
L’influenza rappresenta un importante problema di sanità pubblica per il notevole numero di casi che si verificano annualmente durante la stagione invernale, periodo in cui, in tutta Europa, si presenta in forma epidemica. Nella maggior parte dei casi il suo decorso presenta sintomi aspecifici quali febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e delle articolazioni, cefalea e malessere generale. Una persona infetta può trasmettere il virus influenzale anche prima della comparsa dei sintomi e fino a 5 -7 giorni dopo l’esordio della malattia. Tale trasmissione è possibile anche con sintomatologia lieve o addirittura assente.
In base alle informazioni sui ceppi virali circolanti provenienti da 140 laboratori nel mondo e all’andamento delle sindromi simil influenzali a livello globale, l’Organizzazione mondiale della Sanità indica ogni anno la composizione del vaccino anti-influenzale. L’OMS ha indicato che la composizione del vaccino per l'emisfero settentrionale nella stagione 2017-2018 sia la seguente:
  • antigene analogo al ceppo A/Michigan/45/2015 (H1N1) pdm09;
  • antigene analogo al ceppo A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2);
  • antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008.
Il vaccino per la stagione 2017/2018 conterrà, pertanto, una nuova variante antigenica di sottotipo H1N1 pdm09 (A/Michigan/45/2015), che sostituirà il ceppo A/California/7/2009.
Il Ministero della Salute ha autorizzato anche un nuovo vaccino quadrivalente che contiene un ceppo in più di tipo B (B/Phuket/3073/2013-like – lineaggio B/Yamagata/16/88), rispetto al trivalente, perché negli ultimi anni i 2 ceppi di tipo B hanno co-circolato in proporzioni variabili nelle diverse stagioni e nei diversi paesi.
In Veneto nella passata stagione sono stati segnalati dal sistema di sorveglianza, che copre circa il 2,5% della popolazione, 9.486 casi (315 casi in più rispetto alla precedente stagione); in 1 caso su 3 si trattava di ragazzi sotto i 15 anni. In base a tali dati si stima che molte più persone (circa 378.368 nella sola Regione Veneto) abbiano contratto la malattia.
Nella passata stagione, sempre in Veneto, sono stati segnalati inoltre 101 ricoveri (55 casi gravi e complicati di influenza, per i quali è stato necessario il ricovero in terapia intensiva), di cui 8 decessi. Tali eventi sono risultati in netto aumento rispetto all’anno precedente (35), pur in presenza di 50.000 persone vaccinate in più rispetto alla stagione 2015/2016 (totale stagione 2016/2017: 770.908 persone vaccinate).
Delle persone vaccinate nel corso della stagione 2016/2017 la maggior parte, 609.760 soggetti pari al 79% del totale, sono anziani di età pari o superiore ai 65 anni, dato in linea rispetto alle stagioni precedenti.
La vaccinazione rappresenta lo strumento di prevenzione più efficace ed è pertanto raccomandata a tutte le persone ad alto rischio di complicanze o che hanno contatti frequenti o assistono tali persone.
Per i soggetti ad alto rischio la vaccinazione è offerta gratuitamente. Essi sono persone affette da alcune malattie (malattie croniche dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio, diabete mellito e altre malattie del metabolismo, malattie renali ed epatiche, malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, malattie con carente produzione di anticorpi o immunosoppressione indotta da farmaci, sindromi da malassorbimento intestinale, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici) per le quali contrarre l’influenza comporta un alto rischio di complicanze anche gravi.
La vaccinazione è offerta gratuitamente tra gli altri anche a soggetti di età pari o superiore a 65 anni; donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel II e III trimestre di gravidanza; familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; medici e personale sanitario di assistenza; soggetti addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori; personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani.

Per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza, oltre alla vaccinazione, si ricorda l’importanza di alcune misure di prevenzione tra cui lavare le mani e coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, utilizzando preferibilmente fazzoletti monouso.
Gli obiettivi della campagna vaccinale antinfluenzale per la stagione 2017-2018 sono quindi quelli della riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte, nonché della riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità.
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Ultimo aggiornamento: 03/11/2017
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