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Breast Unit Scaligera

 
logo_breast_scaligera.jpgNella Breast Unit Scaligera la paziente con un problema mammario è presa in cura da un team multidisciplinare di Specialisti dedicati che operano in modo coordinato in tutte le fasi della malattia, dalla diagnosi (screening e accertamenti clinico-strumentali) al trattamento e alla riabilitazione psico-fisica.

L’Unità di Senologia dell’Azienda ULSS 9 Scaligera è al momento l’unica nella Regione Veneto ad aver ottenuto la Breast Centre Certification che si basa sulle Linee Guida definite dall’European Society of Mastology (EUSOMA). L’accreditamento è stato per la prima volta ottenuto nel 2017, limitatamente al Breast Centre dell’Ospedale di Legnago e nel 2019 è stato esteso ai gruppi degli Ospedali di Villafranca e San Bonifacio (certificazione 1030/01). Il gruppo di valutatori europei che hanno sottoposto ad audit le strutture, le procedure e il personale coinvolto hanno potuto documentare che il percorso di diagnosi e cura per le pazienti affette da carcinoma della mammella rispetta tutti i criteri previsti a livello europeo, recepiti dal Parlamento Italiano e dalla Regione Veneto è applicato a tutte le pazienti con patologia della mammella, indipendentemente dal punto di ingresso nel percorso di diagnosi e cura. Il Breast Centre dell’AULSS 9 è parte del Breast Centre Network, una rete internazionale di Centri di Senologia (https://www.breastcentresnetwork.org). Direttore Clinico del Breast Centre è il Dr Andrea Bonetti (Direttore del Dipartimento di Oncologia dell’AULSS 9) ed i Medici referenti per gli Ospedali di Villafranca e San Bonifacio sono, rispettivamente, la Dr.ssa Marta Zaninelli (Responsabile UOSD di Oncologia Medica dell’Ospedale di Villafranca) e la Dr.ssa Francesca Fornasa (Direttore UOC di Radiologia dell’Ospedale di San Bonifacio)

PUNTI STRATEGICI
  • la presenza di Medici con formazione specialistica diversa (Radiologi, Chirurghi, Anatomo-patologi, Oncologi, Genetisti, Radioterapisti, Fisiatri) e di altre figure professionali (Psicologi, Infermieri, Tecnici di Radiologia) che presentano particolare interesse ed esperienza nel trattamento della patologia mammaria benigna e maligna. Tutte queste figure professionali agiscono in modo coordinato, discutendo tutti i nuovi casi di patologia mammaria nell’ambito di riunioni periodiche multidisciplinari;
  • la presenza dei servizi e della strumentazione tecnica adeguata (Chirurgia, Radiologia, Anatomia Patologica, Radioterapia e Medicina Nucleare, Oncologia Medica, Medicina fisica e riabilitazione, Psicologia Clinica);
  • un adeguato volume di attività con il trattamento annuale di un numero di nuovi casi di patologia mammaria maligna superiore a 150. Nel corso del 2019 le pazienti che hanno iniziato un percorso di cura presso il Breast Centre di questa AULSS 9 sono state 347.
  • almeno un Data Manager e un sistema informatizzato di raccolta e di aggiornamento dei dati;
  • disponibilità di protocolli scritti, periodicamente discussi e aggiornati, che fanno riferimento alle linee-guida nazionali e internazionali;
  • un Direttore Clinico responsabile;
  • almeno due infermieri/e Case Manager di senologia che accompagnano la paziente in tutte le fasi del percorso;
  • l'organizzazione di incontri periodici per la valutazione dell'operato;
  • lo svolgimento di attività formativa per il personale;
  • la collaborazione a progetti di ricerca nazionali e internazionali, favorendo l'inserimento delle pazienti negli studi clinici, con particolare attenzione alla ricerca applicata in clinica e alla sperimentazione di nuove tecnologie e di nuovi farmaci.
Durante ciascuna fase della cura, può essere proposta alla paziente la partecipazione a uno studio clinico, un’opportunità per accedere a trattamenti innovativi. La partecipazione da parte della paziente è volontaria e libera. Tutti gli studi clinici proposti all’interno del percorso senologico sono stati approvati dal Comitato Etico per la Sperimentazione Clinica delle Province di Verona e Rovigo (CESC), con sede presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, e sono gestiti da medici e ricercatori esperti nella materia.
Il supporto necessario per il coordinamento dei protocolli sperimentali, nel rispetto delle normative esistenti e dei requisiti etici, e l’appoggio agli sperimentatori nella gestione dei progetti clinici sono alcuni dei compiti dell’Ufficio Sperimentazioni Cliniche. Le attività di data management e di gestione operativa degli studi sono svolte dalle Dott.sse Eva Pigozzi e Jessica Insolda, con la supervisione del responsabile del Servizio, il Dott. Andrea Bonetti.

PREDISPOSIZIONE EREDITARIA AL CARCINOMA DELLA MAMMELLA
Alle donne con elevato rischio di sviluppare il cancro della mammella per storia familiare o personale può essere proposta una consulenza genetica, da parte di un Medico specialista in genetica clinica, esperto nell’ereditarietà dei tumori. Lo scopo di queste valutazioni è di individuare le forme tumorali ereditarie, la maggior parte delle quali sono dovute alle mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2. Le persone portatrici di mutazione genetica sono seguite strettamente sia dal punto di vista della diagnosi precoce sia di eventuali trattamenti profilattici.
 
IL TEAM SANITARIO E SPECIALISTICO
 
Dott. Sergio Bragaja, Dott.ssa Paola Bricolo, Dott.ssa Chiara Calciolari, Dott.ssa Loredana Cugola, Dott.ssa Francesca Fornasa, Dott.ssa Monica Lanza, Dott.ssa Giovanna Romanucci, Dott. Manuel Signorini, Dott. Andrea Zogno.

I Radiologi sono molto spesso i primi Professionisti che la donna incontra neål percorso di approfondimento diagnostico e nell’ambito dei programmi di screening. Quando le indagini di primo livello (Mammografia ed Ecografia) non sono sufficienti per una diagnosi definitiva si ricorre a ulteriori metodiche strumentali, più complesse come, ad esempio, lo studio delle mammelle con Risonanza Magnetica senza e con mezzo di contrasto. Strumenti digitali di ultima generazione possono guidare il Medico Radiologo nell’esecuzione di procedure mini-invasive, dal prelievo citologico a quello istologico, al fine di ottenere cellule o frammenti di tessuto da sottoporre all’analisi del Medico Anatomo-patologo.
Dott. Andrea Caneva, Dott.ssa Maria Lunardi, Dott. Andrea Remo, Dott.ssa Caterina Zanella.

I Patologi svolgono un ruolo di fondamentale importanza con la definizione della natura (benigna o maligna) della lesione e con la caratterizzazione morfologica e biologica delle neoplasie maligne. I dati patologici (dimensioni del tumore, interessamento dei linfonodi ascellari) e biologici (grading, presenza dei recettori per gli estrogeni e il progesterone, presenza del recettore per Her2, attività proliferativa) forniti dal Medico Anatomo-patologo sono indispensabile per la definizione del rischio di ricaduta e per l'impostazione della terapia adiuvante. Il Medico Anatomo-patologo, inoltre, provvede alla valutazione intraoperatoria dei margini della lesione e del linfonodo sentinella, fornendo gli elementi per la corretta strategia chirurgica.
Dott.ssa Chiara Benassuti, Dr. Carlo Colantoni (Chirurgo Plastico), Dr. Andrea Favaro (Chirurgo Plastico), Dott. Andrea Lupi, Dr. Chiara Monese (Chirurgo Plastico), Dott. Roberto Sandrini, Dott.ssa Enrica Verzola.

Per la cura chirurgica del tumore al seno possono essere indicati diversi interventi, in base all’età, alle dimensioni della mammella e alle caratteristiche del tumore. Gli interventi chirurgici possono prevedere:
  • la rimozione di una parte della mammella (intervento conservativo).
  • l’asportazione di tutta la mammella (mastectomia);
  • l’asportazione di uno (linfonodo sentinella) o più linfonodi ascellari.
Vengono proposte soluzioni volte a garantire non solo un efficace controllo della malattia, ma anche il miglior risultato estetico, in modo che l'impatto dell'intervento sullo schema corporeo risulti il più possibile limitato.
In caso di mastectomia è offerta la possibilità di un intervento ricostruttivo, da discutere con il Medico Chirurgo Plastico che presenterà le varie opzioni in funzione del caso.
Dott. Andrea Bonetti, Dott. Filippo Greco, Dott.ssa Marta Mandarà, Dott.ssa Anna Mercanti, Dott.ssa Marta Zaninelli.

I Medici Oncologi si occupano della cura delle pazienti in tutte le fasi della neoplasia (iniziale, avanzata e follow-up), prescrivendo sia i trattamenti adatti alla cura del cancro sia tutte le terapie di supporto e di “comfort”. Inoltre, consigliano di seguire adeguati stili di vita (dieta e attività fisica) e misure per la prevenzione delle complicanze dovute ai trattamenti (come, ad esempio, l’osteoporosi). Ogni piano di cura è scelto tenendo in considerazione le caratteristiche del carcinoma, le preferenze della paziente ed il contesto familiare e sociale. In alcuni casi, quando il tumore è troppo esteso per essere asportato radicalmente e quando si vuole cercare di evitare la mastectomia, può essere necessario somministrare le terapie oncologiche prima dell’intervento chirurgico (terapie neoadiuvanti).
 
Dott. Francesco Fiorica, Dott.ssa Milena Gabbani.

La Radioterapia utilizza le radiazioni ionizzanti che colpiscono e danneggiano irreversibilmente le cellule tumorali, che sono successivamente eliminate dall’organismo col tempo, riducendo al minimo il rischio di ricadute locali. Si tratta di un trattamento mirato, che coinvolge zone circoscritte e limitale della mammella, minimizzando l’irradiazione delle cellule sane circostanti. Si attua qualche settimana dopo l’intervento conservativo o al termine della chemioterapia (quando prevista). Meno frequentemente è eseguita anche dopo la mastectomia, sulla parete toracica o sulla ricostruzione protesica. La Radioterapia è accuratamente programmata e personalizzata per ogni singola donna, valutando il tipo e la natura della neoplasia, i trattamenti pregressi e quelli futuri, le condizioni generali e le finalità del trattamento stesso.
Dott.ssa Lucia Costa, Dott. Pietro Madera

Ciascuno reagisce in maniera diversa alla diagnosi e ai trattamenti. Sia con i medici di riferimento che con le persone che si sentono vicine, può essere utile condividere le emozioni, i dubbi e i pensieri che man mano emergono durante il percorso diagnostico-terapeutico. Il sostegno psicologico può aiutare ad analizzare meglio le proprie risorse e affrontare i vari momenti della malattia. Il sostegno psicologico serve per dare voce ai pensieri, per avere uno spazio in cui esprimere le paure, renderle meno pressanti e più comprensibili. Parlarne aiuta a sentirsi vicini e dare speranza, rassicurare, mobilitare energie e positività.
Dott.ssa Paola Pietropoli, Dott.ssa Elisa Robol

Una valutazione fisioterapica è solitamente proposta dopo l’intervento chirurgico alle donne che hanno subito mastectomia, asportazione dei linfonodi ascellari o ricostruzione plastica, o a quelle che presentano problemi di mobilizzazione degli arti superiori. La riabilitazione motoria rappresenta un importante momento rieducativo per un completo recupero della funzionalità articolare e dell’esecuzione delle normali attività quotidiane.
Maddalena Buniotto, Maria Cristina Fellini, Cristina Lorenzi, Erica Morin.

La Breast Unit Scaligera si avvale di personale infermieristico specializzato, in grado di rispondere a tutte le informazioni relative ai bisogni assistenziali delle donne e di coordinare la massima integrazione dei servizi richiesti ed erogarti, al fine di evitarne la frammentazione e la casualità. L’obiettivo è quello di creare un rapporto di fiducia e un aiuto continuativo, che aumenti la percezione di sicurezza e il senso di controllo delle donne.
Le infermiere di senologia partecipano alle discussioni settimanali, e sono presenti durante i colloqui con la donna in cui si comunica la diagnosi e il piano terapeutico.
 
Dott.ssa Simona Cappi, Dott. Alberto Dai Prè

L’adesione agli indicatori di qualità EUSOMA è monitorata costantemente mediante l’ausilio di una database gestito dai Data Manager, professionisti di formazione adeguata che lavorano sotto la supervisione del Direttore Clinico. I Data Manager si occupano della raccolta, registrazione e analisi dei dati, attraverso cui il Gruppo Senologico Multidisciplinare verifica la peculiarità degli interventi nella fase diagnostico-terapeutica, permettendo di agire tempestivamente sulle criticità a garanzia di uno standard di merito nella cura.
Daniele Caprara

I medici e collaboratori dell’Unità Senologica dell’Azienda ULSS 9 Scaligera avranno sempre come obiettivi principali il miglioramento continuo e la realizzazione della piena e sostanziale capacità di soddisfare i bisogni delle pazienti, mediante l’ottimizzazione dei servizi e attraverso l’adeguata gestione e controllo di tutte le attività sanitarie e amministrative connesse ai processi di guarigione e vigilanza nel tempo.
Ultimo aggiornamento: 12/11/2020
 
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