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Faq - Vaccinazioni anti COVID

 
Attraverso il link https://vaccinicovid.regione.veneto.it/ .
Non è possibile procedere con la prenotazione in altri modi.
 
Bisogna distinguere tra:
  • chi ha ricevuto invito tramite lettera a domicilio: può prenotare il nuovo appuntamento sul sito https://vaccinicovid.regione.veneto.it/ senza necessità di disdire con altre modalità;
  • chi si prenota online: possono annullare l'appuntamento direttamente dal link e procedere con nuova prenotazione.
Considerato la portata della campagna vaccinale e le diverse tipologie di vaccino utilizzato con calendario con tempistiche diverse, il secondo appuntamento è modificabile solo per cause di forza maggiore.
 
In base al piano nazionale e regionale (https://www.regione.veneto.it/emergenza-coronavirus?articleId=10697030).
Nessuna coorte sarà esclusa dall'offerta vaccinale e la programmazione sarà disponibile solo a seguito delle previsioni di fornitura di vaccini da parte degli organismi centrali.
 
Se l’utente è certo di rientrare per età tra le persone già convocate, può procedere autonomamente alla prenotazione online al sito https://vaccinicovid.regione.veneto.it/.
 
Il vaccino è riservato agli assistiti (residenti/domiciliati) dell'ULSS 9 per quanto riguarda la popolazione generale. Per i non assistiti, che vivono nella provincia di Verona, si consiglia di rivolgersi al distretto di riferimento del domicilio per registrare all’anagrafe regionale il cambio domicilio. Per gli assistiti che vivono fuori dalla provincia di Verona e hanno difficoltà a raggiungere il territorio veronese per la vaccinazione, è necessario rivolgersi all’asl del domicilio formale per avere informazioni su come eseguire la vaccinazione presso loro.
Invece per quanto riguarda le categorie di lavoratori, saranno vaccinati nell’ULSS territorialmente competente in base alla sede lavorativa (es Medico di Catania o insegnante di Roma che lavorano nel territorio veronese, vengono vaccinati qui).
 
I Centri Vaccinali di Popolazione sono:
  • Verona, via Belgio: presso la Fiera - padiglione 10, ingresso "E"
  • San Bonifacio, via Offia: presso il Palaferroli
  • Legnago, via Einaudi, 12: ex-supermercato Rossetto
  • Bussolengo, Strada di S. Vittore, 1: presso la Bocciofila
  • Altre Strutture Private Accreditate (Ospedale Sacro Cuore di Negrar, Clinica Pederzoli di Peschiera, Villa di Cura Garda a Garda e Ospedale Orlandi di Bussolengo)
Le strutture ospedaliere vaccineranno soggetti estremamente vulnerabili in cura presso di loro, su invito diretto da parte della struttura ospedaliera.
 
Sì, verrà garantita anche la vaccinazione a domicilio.
Saranno programmate delle sedute vaccinali a domicilio per le persone non autonome e/o non trasportabili organizzate dai servizi sanitari territoriali competenti.
 
Una risposta affermativa ad una o più domande del modulo di anamnesi non controindica la vaccinazione. Tali domande sono importanti per sapere lo stato di salute prima di qualsiasi vaccinazione (per esempio vengono richieste anche per la vaccinazione anti-tetanica). Le risposte saranno valutate dall’operatore sanitario e discusse insieme al vaccinando il giorno dell’appuntamento.
La vaccinazione anti-Covid ha poche controindicazioni, anzi alcune patologie sono motivo aggiuntivo per eseguire il vaccino il prima possibile, in quanto l’eventuale infezione potrebbe avere ripercussioni gravi. Il giorno dell’appuntamento verrà eseguita l’anamnesi da parte di personale sanitario per valutare la presenza di controindicazioni alla vaccinazione.
La malattia autoimmunitaria non controindica la vaccinazione. L’idoneità alla vaccinazione verrà valutata dal personale vaccinatore al momento dell’appuntamento. 
L’asma non è una controindicazione alla vaccinazione. Le allergie non sono una controindicazione assoluta alla vaccinazione. Al momento dell’appuntamento verrà valutata dal personale vaccinatore l’idoneità alla vaccinazione e l’eventuale indicazione ad allungare il periodo di osservazione post-vaccinale.
Non c’è controindicazione ad effettuare la vaccinazione per i soggetti che hanno già contratto il COVID-19. Le evidenze scientifiche, però, danno come indicazione di aspettare 3 mesi dal primo tampone positivo. Ai soggetti che hanno già avuto un’infezione nei 6 mesi precedenti è raccomandata una sola dose, oltre i 6 mesi è consigliato eseguire il ciclo vaccinale completo.
Non cambiano le indicazioni a seconda che la persona sia stata positiva asintomatica o sintomatica.
Non è raccomandata l’esecuzione di test sierologici prima della vaccinazione: la positività anticorpale nei confronti del virus non cambia il processo decisionale vaccinale.
L’infezione funge da richiamo della vaccinazione e quindi la seconda dose della vaccinazione è rimandata dopo 6 mesi dalla negativizzazione (in attesa di maggiori evidenze scientifiche).
Scrivere a vaccinazioni.covid@aulss9.veneto.it. La seconda dose viene sospesa e verrà riprogrammata al termine della quarantena con tampone molecolare negativo.
I soggetti fragili sono individuati dal Ministero della Salute nel piano strategico di vaccinazione anti Covid dove vengono stabilite le priorità rispetto alla vaccinazione.
Se una persona ha una patologia che la rende “estremamente vulnerabile” (come da tabella ministeriale) sarà chiamata a vaccinarsi o dal proprio centro specialistico o dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica, utilizzando i registri di malattia e/o i codici di esenzione.
Tutte quelle categorie di lavoratori che non possono interrompere il proprio servizio senza gravi ripercussioni sull’intera comunità, quali personale sanitario, socio-sanitario, farmacisti, personale scolastico, forze dell’ordine, forze armate, ecc.
Le varie unità operative di riferimento (es.: oncologia, trapianti, fibrosi cistica) stanno convocando i pazienti da loro seguiti presso la struttura ospedaliera e stanno effettuando la vaccinazione. 
I Medici di Medicina Generale che hanno dato la loro disponibilità vaccineranno. Alcuni hanno già iniziato, altri inizieranno a breve.
Verrà rilasciato al termine del ciclo vaccinale. Il certificato verrà caricato anche sul Fascicolo sanitario Elettronico Regionale.
Con la chiamata delle varie coorti per anno di nascita e tutte le categorie a rischio si comincia a vaccinare un numero importante di persone nelle quali entreranno sicuramente anche i volontari. I volontari che supportano l'azienda sanitaria nelle attività di soccorso sono già stati vaccinati. In questa fase verranno vaccinati anche i volontari che danno supporto all'ULSS9 per l'erogazione dell'attività di vaccinazione.
Attualmente sono stati autorizzati tre vaccini:
  • Pfizer: diretto alle persone a partire dai 16 anni
  • Moderna: diretto alle persone sopra i 18 anni
  • AstraZeneca: diretto per ora ai soggetti sopra i 18 senza patologie che rendano il paziente “estremamente vulnerabile”.

La scelta del vaccino da utilizzare viene effettuata a livello centrale in base a vari criteri come l'immuno-competenza, l'età e la disponibilità dei vaccini.
 
No. La vaccinazione contro il virus che provoca la COVID-19 è un diritto riconosciuto a tutti, tuttavia il rischio di contrarre il virus e di sviluppare la malattia in forma grave non è lo stesso per tutte le persone e, attualmente, la disponibilità di dosi non è la stessa per tutti i vaccini.
Perciò, proprio per garantire la massima equità, è necessario seguire un piano strategico che tenga conto di tutte le esigenze e le condizioni.
Il tipo di vaccino è quindi deciso in base alla categoria di rischio a cui si appartiene.
Per le segnalazioni di eventi avversi da vaccino anti covid è stato dedicato un portale specifico: www.vigicovid.it
Certamente puoi farlo. Attualmente non è controindicato in senso assoluto vaccinarsi durante l’allattamento e la gravidanza, ma bisogna valutare bene il rapporto rischio beneficio perché non ci sono molti dati sull’uso dei vaccini sulle donne incinte. Aver fatto il vaccino e poi scoprire di essere in gravidanza non costituisce motivo di interruzione della gravidanza.
Al momento il numero dei vaccinati è troppo piccolo rispetto a tutta la popolazione, pertanto devono essere seguite le stesse regole dei non vaccinati. 
Devono essere seguite le stesse regole dei non vaccinati. Può anche capitare che un vaccinato si infetti. 
La Regione ha dato indicazione alle strutture ospedaliere di eseguire la vaccinazione alla popolazione target prima della dimissione se le condizioni cliniche del soggetto lo permettono.
I familiari dei soggetti vaccinati verranno convocati per la vaccinazione dalla struttura ospedaliera che ha in cura il paziente.
Nessun vaccino del lotto ABV2856 è stato somministrato nell’ULSS 9 Scaligera.
No, un'attenta ed efficiente organizzazione dell'attività vaccinale, permette di evitare la preparazione di dosi in eccesso rispetto a quelle necessarie per la seduta. La rimanenza viene somministrata a soggetti rientranti tra le categorie al momento previste nel piano (sanitari, volontari in ambito sanitario,...)
No, non è obbligatorio, ma sicuramente è fortemente raccomandato ed è compito morale di ognuno vaccinarsi per contribuire per il bene comune. 
Ultimo aggiornamento: 02/04/2021